Formigoni, una “storia” che non è ancora finita
«Per noi il cristianesimo non era un intimismo, era un fatto vivo, una comunione di vita che tende a permeare tutti i livelli dell’esistenza, la globalità della vita», con l’obiettivo di tradurre la fede «in sapienza e novità di storia». Roberto Formigoni si racconta nel libro-intervista con Rodolfo Casadei “Una storia popolare” (Cantagalli).
Solo pochi ricordano che a metà degli anni Settanta le Brigate Rosse presero di mira anche CL e il Movimento popolare, la realtà politica e culturale nata dall’impegno di chi viveva l’esperienza di Comunione e Liberazione come capace di generare una socialità nuova, visibile e incisiva. Dopo un attacco verbale a CL in un volantino brigatista del dicembre 1975, l’11 luglio 1977 è colpito alle gambe con nove proiettili Mario Perlini, un pensionato che teneva la contabilità della comunità romana, mentre il 23 ottobre dello stesso anno viene gambizzato a Milano da appartenenti alla colonna “Walter Alasia” il consigliere comunale Carlo Arienti …