E' abituale che, oltre al Buonismo trapiantato dagli ambienti "cattolici" in quelli statali ("Venite! Qui c'è posto, soldi, strade aperte e tante scuse"), intervenga l'ulteriore Buonismo di molti Parroci, Sacerdoti, Istituzioni di Chiesa.
ANCHE -se non SOPRATTUTTO- verso i Musulmani (cosa che questa signora evidentemente non è).
"Così anche l'Italia diventa un melting pot , come gli USA. E non saremo più PROVINCIALI" .
E moriremo serenamente, uccisi a coltellate
E non capisce che ci sono persone che per fargli avere questi privilegi sono prive di assistenza, non hanno da mangiare, non sanno come pagare l'affitto e le bollette e vivono in situazione precarie? E non solo: l'economia italiana è un disastro, un deficit astronomico.
A queste condizioni, qualunque persona nulla volente fare o nulla facente verrebbe in Italia.
Tutto ciò non corrisponde alla Parola di Dio. Infatti, afferma S.Paolo che"quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra di voi vivono disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione".
(2 Tessalonicesi 3, 10-11).
Mi sa che noi italiani siamo diventati persone di serie B rispetto agli extracomunitari.
Se dessero a noi italiani tutti questi diritti, forse sarebbe più facile ripopolare la nostra nazione.
Ma extracomunitari che vivono in tal modo metteranno al mondo figli che non vorranno lavorare come i loro genitori e stando a quanto afferma S.Paolo vivranno in modo disordinato.
Paolo non ha mai piu lavorato dopo la folgorazione sulla strada di damasco nè hanno mai lavorato le colonne della chiesa di gerusalemme cioè i disceploli di Gesu contenti di farsi mantenere dalla mogli dei ricchi romani di palestina
"... Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio." 1Tessalonicesi 2, 9
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"... né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi." 2Tessalonicesi 3, 8