*OGGI 27 GIUGNO. SAN CIRILLO D'ALESSANDRIA.*
Vescovo e Dottore della Chiesa.
__La sua figura di pastore e teologo spicca per la ferma testimonianza al Verbo incarnato.
__Il capitolo decisivo del suo episcopato si apre nel 428, con l’elezione di Nestorio a Costantinopoli. Contro l’idea che Maria fosse solo Christotókos, Cirillo difese con rigore il titolo di Theotokos (Madre di Dio), a tutela dell’unità della persona di Cristo.
__Da qui il ruolo centrale al Concilio di Efeso (431), che confermò la dottrina dell’unico Figlio, vero Dio e vero Uomo, *e sancì la condanna dell’errore nestoriano.* Nel 433 egli favorì anche una formula di riconciliazione con gli antiocheni, segno della sua ricerca di comunione.
__*Scrittore fecondo,* S. Cirillo lasciò Commenti al Vangelo di Giovanni e di Luca, omelie, lettere e trattati, tra cui l’Apologia contro Giuliano. La sua teologia, ancorata all’esegesi e alla liturgia, *custodisce il Mistero dell’Incarnazione come cuore della Salvezza.*
__Per l’autorevolezza della Dottrina, *fu proclamato Dottore della Chiesa da Leone XIII nel 1882.* La sua eredità continua a orientare la Fede della Chiesa nella confessione del Figlio unico, nato da Maria, Madre di Dio.
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