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PARUSIA INTERMEDIA

FENOMENI CONNESSI ALLA PARUSIA INTERMEDIA - J. De Parvulis

7 - Sul Rapimento degli eletti (terza parte)

Lucie

Il messaggio che qui segue è quello già apparso nella sezione intitolata “Sulla prima risurrezione”. Vista le sue qualità, penso sia bene riprodurlo qui per la seconda volta.

– Gesù dice a Lucie:

«Ti ho scelta per aiutare le mie anime a percorrere questo cammino di gloria: dal Golgota al monte Tabor. La Nuova Pentecoste sarà un nuovo monte Tabor. Questo cammino lo facciamo insieme, perché il mio amore, la mia presenza, e la mia grazia vi accompagnano. Quando il momento sarà venuto, vi lascerò ai piedi del monte Tabor, il che significa che non vi parlerò più, ma vi chiederò di alzare gli occhi al cielo, scrutandolo, finché vedrete apparire il Figlio dell’uomo nella gloria del Padre.
... Appena lo vedrete vi alzerete da terra senza nemmeno rendervene conto, e verrete davanti a Me, assieme agli angeli ed ai santi. Il percorso finale fino alla cima [del Tabor, ndr], lo farete trasportati dalla mia gloria, che si sarà impadronita di voi!
Ancora non potete capire tutte queste cose perché ho legato la vostra immaginazione.
I miei messaggi conservano un certo mistero, perché non è bene che Dio riveli tutto agli uomini. Vi alzo il velo un po’ alla volta, lasciando che vediate l’opera di Dio mentre si svolge sotto i vostri occhi. ... Faccio questo per fortificare la vostra fede, la vostra speranza, e la vostra carità, o miei cari. Così vi rendete conto di come vi amo tutti, e di come desidero accogliervi tutti sulla mia alta montagna, nello splendore della mia gloria che vi trasfigurerà. Udrete allora il canto degli angeli, e le vostre voci si uniranno alle loro per cantare: “Santo, santo, santo, Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria”. In quel momento vi accorgerete di essere entrati nella nuova Gerusalemme. Tu portami molte anime ai piedi della mia montagna gloriosa, e da là le attirerò a Me.»

I due messaggi che qui precedono si completano a vicenda. Il primo parla di trasformazione, e il secondo di trasfigurazione, che è una trasformazione più importante perché d’ordine soprannaturale. I due messaggi riuniti sembrano dire che le persone rapite in cielo subiranno una trasfigurazione definitiva, non provvisoria. Non saranno trasfigurati temporaneamente (come avvenne a Pietro, Giacomo, e Giovanni sul monte Tabor), ma definitivamente.

Allora mi chiedo: «È forse questa la famosa “restaurazione di tutte le cose” di cui S. Pietro parla negli Atti degli Apostoli?»
La Scrittura dice che dopo aver guarito lo storpio, S. Pietro spiegò al popolo la Parusia intermedia con queste parole: «Pentitevi dunque, convertitevi, affinché vi siano perdonati i peccati, e venga il tempo della consolazione da parte del Signore, il tempo in cui dovrà tornare [sulla terra, ndr] colui che vi è stato destinato come Messia: Gesù Cristo! Per ora è necessario che egli rimanga in Cielo fino al tempo della restaurazione di tutte le cose, come Dio l’ha detto fin dall’antichità per bocca dei suoi santi profeti.»

Origene pretendeva che questa restaurazione di tutte le cose fosse da situare alla Fine del mondo, e a modo suo pensava di poterla applicare ai dannati dell’inferno. Su questo è stato condannato dalla Chiesa. Oggi la babele delle interpretazioni non è finita, anzi continua in maniera ancora più stravagante: ci sono “esegeti” che interpretano la restaurazione di tutte le cose come applicabile al cosmo materiale. (!) Essi dicono che detto cosmo sarà restaurato, per poi durare in eterno. Aberrazioni...! Altri dicono che il ritorno di Gesù si dovrebbe intendere come una venuta invisibile, tutta spirituale, o come una specie di apparizione, diciamo… mistica.
Nessuno di costoro si accorge che così facendo si mette in stridente contrasto col testo evangelico, quello degli Atti, dove gli angeli – sono in due – dichiarano agli Apostoli: “Uomini di Galilea … questo Gesù che dalla terra è stato assunto in cielo, un giorno ritornerà allo stesso modo in cui l’avete visto andare”.
Gli angeli dicono che Gesù ritornerà sulla terra “allo stesso modo” in cui gli Apostoli l'hanno visto partire. Significa che prima del Giudizio finale Gesù ha in progetto di ritornare sulla terra. Per che fare? Per instaurare quaggiù il suo Regno, restaurando tutto secondo l’ordine che le tre divine Persone avevano già concepito fin dai primordi.

Tratto dal libro “Parusia intermedia – “Rivelazione” e Rivelazioni a confronto
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