Il perdono di San Massimiliano Maria Kolbe
Senza vestiti e senza cibo non si è arreso e dopo 10 giorni era ancora vivo. I soldati nazisti, sorpresi, decisero di fare un iniezione letale e quindi di ucciderlo per sempre. Il frate scelse il braccio sinistro ma nello stesso tempo alzò quello destro. Il soldato dunque disse: "abbassa la mano!" E Massimiliano rispose: "mentre tu mi uccidi io ti assolvo dai tuoi peccati."
E' una vergogna che i politici ricordano e commemorano (giustamente) anche un semplice cittadino che abbia lottato contro il nazismo e non fanno memoria (ad iniziare dagli ebrei) di un testimone così coraggioso che fin dall'iniziò lottò con la predicazione e con la stampa contro i nazisti e nessuno più di lui ha subito torture e comportamenti criminali. E quello che fa più riflettere è il dono della sua vita (si offre volontariamente) per salvare un prigioniero che aveva famiglia. Solo che è santo e i santi a certi massocomunisti finti antifascisti danno fastidio anche se combattono il nazifascismo.
Quanto si dovrebbe parlare di più di questo Santo, e invece, (almeno così noto io) viene appena accennata la sua vita!