*QUESTE PAROLE SONO COME UNA LAMA DI UN BISTURI GUIDATA DA UNA MANO ESPERTISSIMA. TROPPO SPESSO, SPECIE IN QUESTI ULTIMI TEMPI DI ARIDITA' SPIRITUALE E COMPROMESSI COL MONDO SI PROCURA UNA VERA ROVINA. È ORMAI DIVENTATO UN LUOGO COMUNE ABBINARE LA MORTE AL GAUDIO AUTOMATICO SENZA TENER CONTO DELLA GIUSTIZIA. QUESTA FALSA CONSIDERAZIONE ADDORMENTA LE COSCIENZE E PORTA L'UOMO IN ERRORE A NAVIGARE SU ROTTE SBAGLIATE, NELL' INGANNO E SENZA RITORNO POI*
DON DOLINDO RUOTOLO LASCIA QUESTA PREZIOSISSIMA MEDITAZIONE E METTE IN GARDIA.
*LA RESPONSABILITÀ DEI SACERDOTI*
Dio determina l’Ufficio e la *Responsabilità* del Profeta: riprendere i peccatori perché si convertano, e sostenere i giusti perché non decadano; restaurare le coscienze rovinate e coltivare quelle rette, in *modo da salvare e santificare le anime.*
*È l’Ufficio grande e tremendo che dà ai Suoi Ministri nella Sua Chiesa,* pena la loro Eterna perdizione *se non lo compiono fedelmente.*
*Il Sacerdote* sa dalla Legge stessa di Dio e da quella della Chiesa, quando un’anima è degna di morte perché cammina per le vie della perdizione; *egli è sentinella del popolo di Dio,* e non può lasciarla perire; deve correrle appresso, richiamarla con l’esempio e con le parole, *senza rispetto umano, pensando che di essa gli sarà domandato strettissimo conto;* se perisse *per sua negligenza, Dio lo riguarderebbe come assassino di quell’anima.* Non basta, inoltre, al suo zelo l’impedire che i peccatori si perdano; *egli deve curare la santificazione e la perseveranza dei giusti, e, se non lo fa, è responsabile del loro decadimento e della loro rovina.*
*È un ammonimento che deve far tremare i poveri Sacerdoti negligenti, incuranti della salvezza e del progresso delle anime.* Dio non parlava ad un falso profeta, si noti bene, non ad un ministro infedele, ma ad un suo servo fedele; or che cosa *Egli dirà a quelli che non sono solo negligenti, ma con la loro vita scandalizzano le anime e le conducono a perdizione?* Dio che avrebbe potuto dire direttamente ad un peccatore: Sei reo di morte, *vuole che glielo dica il Sacerdote, perché per il Ministero dei suoi servi vuol salvare le anime.*
*Il Sacerdote, dunque, deve pensare alla propria responsabilità ed alla propria dignità,* considerando che deve essere canale delle Divine Misericordie e della Divina Grazia.
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*LA PREGHIERA DEL POPOLO RENDE SANTO E FEDELE IL SACERDOTE*
*Dolorosamente tante volte il popolo di Dio è senza sentinella:* va per la via del Male e *nessuno ha il coraggio di riprenderlo, pecca e nessuno lo trattiene sull’orlo dell’abisso, è chiamato dal Signore nelle vie della perfezione,* e nessuno sa guidarlo!
C’è tante volte una *rilassatezza ed una noncuranza nello zelo sacerdotale,* che fa tremare, perché è segno di *castighi terribili.*
*La Chiesa oggi è dovuta ricorrere all’apostolato laico,* e *questo dimostra l’inaridimento dello zelo sacerdotale.*
*Dobbiamo pregare Dio perché nella Sua Misericordia ci mandi Sacerdoti Santi,* pensando d’altra parte che *la sterilità del Clero è dovuta al decadimento del popolo cristiano.*
*Dissimulare questo grande male sarebbe accrescerlo,* e, poiché la Parola di Dio è diretta prima di tutto ai Sacerdoti, è *logico che noi riflettiamo alle nostre manchevolezze* per non perseverarvi, e che il popolo cristiano pensi alle *sue colpe e se ne emendi, per meritare pastori secondo il Cuore di Dio.*
*Tante volte si mormora dei Sacerdoti rilassati od infedeli, ma nessuno pensa che la vita Santa e la preghiera del popolo rende Santo e fedele il Sacerdote,* e che, proprio quando il *popolo pecca ed è infedele* , il Sacerdote, non avendo più attività da svolgere, *s’inaridisce come fonte abbandonata, e rimane come campo che non rende più perché nessuno coglie i suoi frutti, e nessuno lo coltiva.*
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