L’ex cardinale della Curia Marc Ouellet ha vinto la causa per diffamazione intentata contro Paméla Groleau, la quale lo aveva accusato di violenza sessuale.
Il giudice Martin Castonguay della Corte Superiore del Québec ha ritenuto infondate le accuse della donna e le ha ordinato di versare a Ouellet 100.000 dollari canadesi (62.000 euro) a titolo di risarcimento danni.
Il giudice respinge la versione dell’accusatrice
Paméla Groleau, ex operatrice pastorale, ha accusato l’ex arcivescovo di Québec di averle fatto delle molestie sessuali in occasione di diversi incontri avvenuti tra il 2008 e il 2010.
La sua accusa principale riguardava un’ordinazione sacerdotale del 2010, durante la quale, secondo quanto da lei affermato, Ouellet le avrebbe fatto scorrere una mano lungo la schiena e le avrebbe toccato la parte superiore dei glutei. Ouellet ha negato l’accusa.
Durante il processo, la Groleau ha ammesso che quello era l’unico episodio che lei considerava una violenza sessuale.
Il giudice ha ritenuto la sua versione «né credibile né attendibile», sottolineando le modifiche e le incongruenze presenti nella sua testimonianza.
Castonguay ha inoltre osservato che Ouellet aveva in mano il pastorale episcopale nel momento in cui si sarebbe verificato il presunto contatto.
Imprudenza equivalente a «malizia»
Il giudice ha concluso che la Groleau avesse agito con imprudenza pari a malizia nei confronti del cardinale Ouellet.
Ha inoltre ritenuto che la reputazione di Ouellet fosse stata gravemente compromessa dal suo coinvolgimento in una più ampia azione collettiva riguardante decenni di accuse di abusi sessuali da parte del clero, compresi gli abusi su minori.
La sentenza riguarda le accuse di Groleau nei confronti di Ouellet e non le altre accuse contenute nella più ampia azione collettiva.
Il Vaticano aveva già esaminato le accuse
Il Vaticano aveva già esaminato le accuse di Groleau nel 2022. A seguito di un’indagine preliminare, Papa Francesco aveva stabilito che non sussistevano motivi sufficienti per avviare un’indagine canonica nei confronti di Ouellet.
Il tribunale del Québec si è ora spinto oltre, ascoltando testimoni ed esaminando le prove prima di giudicare false le accuse di Groleau.
Donazione di 100.000 dollari canadesi
Ouellet ha intentato la causa per diffamazione nel dicembre 2022, affermando che il suo obiettivo era quello di riabilitare la propria reputazione piuttosto che ottenere un risarcimento economico.
Il cardinale si è impegnato a donare l’intero importo del risarcimento, pari a 100.000 dollari canadesi, a organizzazioni che lottano contro gli abusi sessuali nei confronti delle popolazioni indigene in Canada.
Traduzione AI