January 19 Saints Marius, Martha, Audifax, and Abachum.
by irapuato on January 19, 2014 Saints Marius, Martha, Audifax, and Abachum[1] (died 270) were, according to their largely legendary passio of the 6th century, four saints of the same family (a husband, his wife, and their two sons). They came from Persia to Rome, and were martyred in 270 for sympathizing with and burying the bodies of Christians. Some ancient martyrologies place the date of their death between 268 to 270, during the reign of Claudius II, although there was no persecution of Christians during this time.[2]
Their story states that the family's assistance to the Christians exposed them to persecution. They were seized and delivered to the judge Muscianus or Marcianus, who, unable to persuade them to abjure their faith, condemned them to various tortures. Despite the torture, the saints refused to abjure. Maris and his two sons were thus beheaded on the Via Cornelia, and their bodies were burnt. Martha meanwhile was killed at a place called in Nimpha or Nymphae Catabassi (later called Santa Ninfa[3]), thirteen miles from Rome. Tradition states that Martha was cast into a well.
According to tradition, a Roman lady named Felicitas secured the half-consumed remains of the father and sons and also the mother's body from the well, and had the sacred relics secretly interred in on her estate at Buxus, today Boccea. This is said to have occurred on January 20.[2] A church arose at Boccea, and during the Middle Ages, it became a place of pilgrimage.[2]
Their relics later suffered various vicissitudes: some were transferred to the churches of Sant'Adriano al Foro and Santa Prassede, in Rome, and part of these relics were sent to Eginhard, biographer of Charlemagne, who lodged them in the monastery of Seligenstadt.[2] Some relics went to Prüm Abbey where their presence was recorded in the early 11th century. The original reliquary chest was destroyed during the French occupation at the end of the 18th. The current chest dates from the 19th century.
Their feast day (as indicated in the Roman Martyrology) is on 19 January. They were included in the General Roman Calendar from the 9th century to 1969, when they were excluded because nothing is really known of these saints except their names, their place of burial (the cemetery Ad Nymphas on the Via Cornelia), and the day of their burial (19 or 20 January).[4] wikipedia
Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface Martiri a Roma
Festa: 19 gennaio
Persia ? - Roma inizi IV sec.
San Mario, secondo la tradizione, morì martire con la moglie Marta e i figli Abaco e Audiface. Una Passio del VI secolo descrive Mario e i suoi famigliari come pellegrini persiani giunti a Roma per pregare sulle tombe dei martiri, probabilmente verso la fine del III secolo. Si trovarono però in mezzo alla persecuzione voluta da Diocleziano: sulla via Salaria aiutarono un prete romano a sepellire i corpi di 260 martiri, ma la loro opera non passò inosservata. Vennero, infatti, arrestati e quando fu chiesto loro di sacrificare agli dei pagani rifiutarono di rinnegare la propria fede. Per questo vennero condannati alla decapitazione e poi sepolti da una matrona in un possedimento agricolo chiamato "Buxus", oggi Boccea. L'esempio di chi aveva versato il sangue per la fede portò anche loro a donare la vita per il Vangelo.
Etimologia: Mario = maschio, dal celtico (famosa la 'gens Maria' romana, ma popolarmente è r
Emblema: Palma
Martirologio Romano: Sulla via Cornelia a tredici miglia da Roma nel cimitero ad Nymphas, santi Mario, Marta, Audíface e Abaco, martiri.
Santi MARIO e MARTA, sposi, ABACO e AUDIFACE, figli
Mario è uno dei nomi più diffusi in Italia (è al quarto posto), presente anche in diverse varianti come Mariolino, Marietto, Mariuccio, Mariano, per quest’ultimo nome, divenuto indipendente, bisogna dire che lo portarono diversi santi e beati ed è particolarmente legato al culto della Vergine, detto appunto ‘mariano’.
Ma il nome Mario non è come si crede comunemente, il maschile di Maria, ma riprende l’antico gentilizio (cognome) romano ‘Marius’ a sua volta derivato dall’etrusco ‘maru’ (maschio).
La sua diffusione è iniziata a partire dal Rinascimento, per la ripresa del nome del politico e militare romano, il generale e console Mario, avversario dell’aristocratico Silla, considerato un difensore del popolo e della democrazia, morto nell’86 a.C.
In ambito cristiano si venera s. Mario il 19 gennaio, anche se in altri antichi Martirologi, la sua celebrazione era al 20 gennaio, insieme alla moglie Marta ed ai figli Audiface ed Abaco, tutti martiri a Roma. Secondo una leggendaria ‘passio’ del VI secolo, i quattro martiri componenti della stessa famiglia, persiani di origine, lasciarono la loro patria, per recarsi a Roma a venerare le reliquie dei martiri, come facevano in quei tempi molti cristiani.
Alcuni antichi ‘Martirologi’ collocano questa venuta a Roma e le successive fasi, negli anni 268-270, al tempo del regno di Claudio II, quando notoriamente si sa che non vi furono persecuzioni contro i cristiani; la recente edizione del ‘Martyrologium Romanum’ indica l’inizio del secolo IV come data del loro martirio, da queste date possiamo desumere, che la famiglia persiana cristiana, sia stata ospite o stabilizzata a Roma, per un certo numero di anni; del resto il secolo III fu un periodo di grande espansione del cristianesimo e di tolleranza nei loro confronti, almeno fino alla vecchiaia di Diocleziano, quando nel 293, spinto dal console Galerio, emanò tre editti di persecuzione.
A Roma essi si associarono al prete Giovanni, nel dare una degna sepoltura a 260 martiri sulla Via Salaria, evidentemente vittime della suddetta persecuzione di Diocleziano, che giacevano decapitati e senza sepoltura, in aperta campagna.
Purtroppo questa pietosa opera non poteva passare inosservata, dato anche il gran numero di corpi, per cui Mario ed i suoi familiari furono scoperti, arrestati e condotti in tribunale. Prima il prefetto Flaviano e poi il governatore Marciano, seguendo le norme degli editti imperiali li interrogarono, invitandoli a sacrificare agli dei; avendo essi rifiutato, furono condannati alla decapitazione, per i tre uomini, il martirio avvenne lungo la Via Cornelia, mentre per Marta avvenne presso uno stagno poco distante, ‘in Nimpha’.
I loro corpi raccolti dalla pia matrona romana Felicita, furono sepolti in un suo possedimento agricolo chiamato ‘Buxus’, oggi Boccea, sulla stessa Via Cornelia. Fin qui il racconto della ‘passio’ del VI secolo, poi successivi studi danno diverse formulazioni alla vicenda, ritenendo leggendaria l’origine persiana e il fatto di essere di un’unica famiglia (volendo tenere conto che nelle ‘passio’ leggendarie dei primi secoli, c’era la tendenza a trasformare gruppi di martiri abitanti magari nella stessa località, come appartenenti ad un nucleo familiare).
Secondo questi studiosi è probabile che il gruppo, siano dei cristiani non legati da vincoli familiari, abitanti a Lorium, in una villa imperiale distante dodici miglia da Roma. Sul luogo del martirio, nella tenuta di Boccea, sorse poi una chiesa, di cui sono ancora visibili i ruderi e che durante tutto il Medioevo fu meta di pellegrinaggi.
Per quanto riguarda le loro reliquie, esse ebbero vicende molto complicate, alcune furono traslate a Roma nelle chiese di S. Adriano e di Santa Prassede, e parte di esse nell’828, furono inviate ad Eginardo, il biografo di Carlo Magno, che le donò, come era uso allora, al monastero di Seligenstadt.
Autore: Antonio Borrelli
I santi del 19 gennaio
97848 > Sant' Appiano di Sagona Vescovo e martire 19 gennaio
95174 > Sante Archelaide, Tecla e Susanna Martiri di Salerno 19 gennaio
90684 > Sant' Arsenio di Corfù Vescovo 19 gennaio
41800 > San Bassiano Vescovo 19 gennaio
90219 > San Catello Vescovo 19 gennaio
94096 > San Deodato di Saint-Diè Vescovo 19 giugno
93934 > Beata Elisabetta Berti Vedova 19 gennaio
99660 > San Fachtna Vescovo 19 gennaio
91583 > Santa Faustina di Como Benedettina 19 gennaio
38325 > San Germanico Martire 19 gennaio
38320 > San Giovanni di Ravenna Vescovo 19 gennaio
94524 > San Godone di Novalesa Abate 19 gennaio
38310 > San Launomaro Abate di Corbion 19 gennaio
91418 > Santa Liberata di Como Vergine benedettina 19 gennaio
37975 > San Macario il Grande Abate di Scete 19 gennaio
38290 > San Macario l'Alessandrino Monaco 19 gennaio
91814 > Beato Marcello Spinola y Maestre Vescovo 19 gennaio
38300 > Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface Martiri a Roma 19 gennaio
91277 > San Ponziano di Spoleto Martire 19 gennaio
38330 > San Remigio Arcivescovo di Rouen 19 gennaio
The Saints of the Day:
Abachum of Persia
Andrew of Peschiera
Arsenius of Corfu
Audifax of Persia
Bassian of Lodi
Beatrix of Lens
Branwallader of Jersey
Catellus of Castellammare
Contentius
Elisabetta Berti
Fillan
Firminus of Gabales
Germanicus of Smyrna
Godone of Novalesa
Gudule of Brussels
John of Ravenna
Joseph Sebastian Pelczar
Knud
Marcelo Spínola y Maestre
Maris of Persia
Martha of Persia
Messalina of Foligno
Ponziano of Spoleto
Remigius of Rouen
Thomas of Cori
Wulstan of Worcester
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Martyrs of Numidia - 9 saints
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