…SU MASSONERIA E DEEP STATE…come la massoneria repubblicanizzò l’Europa…e le loro conoscenze che riguardano anche l’occulto…la tecnica degli ologrammi…l’avvicinamento tra la chiesa post-conciliare e le logge massoniche è opinione comune…si ha talvolta l’impressione che, dopo il Vaticano II, le due società, sia pure in modo diverso, lavorino per fini tutto sommato analoghi…
Stralci da:1) “1919: come la massoneria repubblicanizzò l’Europa” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»
2) “… e le loro conoscenze riguardano anche l’occulto” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»
3) L’enciclica «HUMANUM GENUS» e la massoneria di Daniele Di Sorco “La Tradizione Cattolica Anno XXIV - n° 3 (88) - 2013”
La forma di governo repubblicana e la massoneria…Solo in regime repubblicano, infatti, sono possibili delle speculazioni finanziarie a danno di popoli e Stati interi[…]
Abbiamo a suo tempo sostenuto che la dissoluzione dell’Austria-Ungheria, che la vulgata corrente presenta come l’inevitabile effetto del principio di autodeterminazione dei popoli, dunque come un processo storico perfettamente logico e naturale, fu voluta in realtà dalla massoneria internazionale, specialmente da quella francese[…]
[…] Ebbene, studiando e ristudiando quegli eventi e approfondendo quella linea interpretativa, siamo giunti ad una ipotesi di lavoro e a delle conclusioni provvisorie, ancora più audaci: l’obiettivo della massoneria mondiale non era solo quello di eliminare l’Austria-Ungheria, smembrandola, ma d’imporre la forma di governo repubblicana a tutte le maggiori potenze, distruggendo tutti e quattro gli imperi esistenti: l’austriaco, il tedesco, il russo e l’ottomano, perché solo così essa avrebbe potuto estendere in misura apprezzabile i suoi tentacoli anche là dove non era riuscita a penetrare o dove era penetrata solo in misura marginale.
E ciò essenzialmente per eliminare le ultime resistenze all’espansione illimitata del potere della grande finanza internazionale, potere che già allora costituiva un tutt’uno con la massoneria internazionale, della quale esso era, per così dire, come lo è tutt’oggi, il braccio operativo, assai più di quanto non lo siano i singoli governi, che pure essa ormai controlla al 90%.
Solo in regime repubblicano, infatti, sono possibili delle speculazioni finanziarie a danno di popoli e Stati interi, poiché solo in esso e grazie ad esso, con l’opera fiancheggiatrice dei parlamenti, è possibile ottenere che le istituzioni preposte alla difesa del risparmio, del lavoro e della sana produzione, in condizioni di libero mercato, vengano neutralizzate e messe in condizioni di non potersi opporre alle manovre monopolistiche del grande capitale finanziario.
La massoneria è, ed è sempre stata, particolarmente forte in Gran Bretagna, in Francia e negli Stati Uniti d’America; Londra, Parigi e New York sono le sedi delle logge più potenti e ambiziose…A ben guardare, sono anche le tre centrali operative dalle quali la massoneria ha organizzato e diretto le tre grandi rivoluzioni liberali della modernità: quella inglese del 1688…quella americana del 1776...e infine quella francese del 1789…È abbastanza noto, sebbene non al grande pubblico, anche il ruolo svolto dalla massoneria nel processo di unificazione italiano, pomposamente e un po’ ingenuamente chiamato Risorgimento ma diretto, in effetti, dalla longa manus della massoneria inglese, e in parte francese, in funzione antiaustriaca, antiborbonica e anticattolica e con il segreto intento di abbattere, o almeno di ridimensionare drasticamente, l’ascendente morale del papato o almeno di distruggerne del tutto l’influenza politica.
Per realizzare tali obiettivi vennero individuati, quali collaboratori o alleati, alcuni ebrei anticattolici come il sindaco di Roma ai primi del ‘900, Ernesto Nathan, altro massone di alto grado e feroce anticlericale; mentre per l’obiettivo più ambizioso di introdurre, se possibile, il protestantesimo nella Penisola, soppiantando il cattolicesimo, si pensò di fare leva inizialmente sui valdesi del Piemonte, i quali, pur essendo un gruppo decisamente piccolo, riuscirono, grazie a tali alte protezioni, a esercitare un ascendente politico e culturale sproporzionato, che dura ancora oggi[…]
[…] Dunque, ai primi del 1900 esisteva ancora una grande potenza cattolica, l’Austria-Ungheria; ma, oltre ad essa, esistevano altri tre imperi di antica data, la Germania, la Russia e la Turchia, che incarnavano concretamente, per così dire, l’idea della regalità, e che quindi costituivano un ostacolo ai progetti mondialisti delle massonerie britannica, francese statunitense, interessate alla definitiva globalizzazione dei mercati e alla ridefinizione di un uovo Ordine Mondiale, fondato sul dogma della repubblica democratica come unica legittima forma di governo.
Era perciò necessaria una guerra, una lunga guerra moderna…Solo per mezzo di essa si sarebbero potuti realizzare gli obiettivi prefissati, specie nei confronti della Germania, la quale costituiva l’esempio "pericoloso" di una forma di governo monarchica e autoritaria che aveva però realizzato una efficace e dinamica forma di collaborazione fra borghesia e aristocrazia, creato un eccellente stato sociale, e si era resa protagonista di una spettacolare ascesa economica e industriale. Ma per fare ciò, era necessaria una guerra lunga, che facesse molti morti e alimentasse molto odio: l’odio sarebbe stato un fattore decisivo per trasformarla da guerra "classica" a guerra ideologica, un nuovo tipo di guerra, basato sull’odio inestinguibile verso il nemico, visto come un male assoluto da debellare completamente: un aspetto, questo, che sarebbe stato studiato con grande lucidità da un filosofo e giurista del campo dei vinti, Carl Schimitt.
I massoni repubblicani europei e americani, ma soprattutto quelli francesi, erano infatti giunti alla conclusione che una convivenza pacifica con gli antichi imperi era impossibile e che bisognava affrettare una resa dei conti, prima che la Germania diventasse troppo forte, non solo sul piano industriale e finanziario, ma anche su quello militare e specialmente navale[…]
[…] Sì: la storia dell’Europa e del mondo moderno sarebbe tutta da riscrivere; in realtà essa è molto, ma molto diversa da come appare, e da come generalmente viene presentata… (da “1919: come la massoneria repubblicanizzò l’Europa” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»)
…le loro conoscenze che riguardano anche l’occulto…la tecnica degli ologrammi…
[…]Ma andiamo per gradi. Da decenni l’élite si tiene aggiornata sui risultati degli studi e degli esperimenti sulla telepatia, la chiaroveggenza, la telecinesi, ecc. che si svolgono nell’ambito di specifici programmi di ricerca in laboratori militari posti sotto la sorveglianza dei servizi segreti, sia americani che di altri Paesi. Mentre la cultura ufficiale, incoraggiata e finanziata dagli organi di stampa controllati dall’élite, deride simili cose, in segreto esse vengono prese estremamente sul serio perché si è scoperto che sono suscettibili di dare effettivi risultati. Il tutto avviene con fondi tratti dai bilanci statali e cioè col denaro pubblico, ma all’insaputa dei stessi parlamenti e, nella maggior parte dei casi, degli stessi governi (e in fatti il sistema è entrato in crisi quando ne è venuto a conoscenza un presidente non affiliato all’élite, Donald Trump). La massima aurea di quei signori è di non pagare mai di persona, bensì di scaricare le spese della loro strategia di dominio mondiale sulle vittime predestinate e, beninteso, ignare. «Ma ci sono davvero degli scienziati disposti a lavorare in ambiti come la telepatia, la telecinesi, ecc.?», si chiederà incredulo qualcuno. Certo che sì: a loro importa innanzitutto lo stipendio; in secondo luogo, provano il piacere luciferino di oltrepassare il limite e realizzare cose che mai prima sono state fatte, compresi gli orrendi ibridi umani-rettiliani o umani-artificiali. Bisogna poi tener presente che questi scienziati, biologi, medici, psicologi, dei quali un buon esempio è stato Andrija Puharich (1918-1995), non conoscono la rigida distinzione fra scienza e pseudoscienza creata in clima positivista e tuttora sostenuta dalla cultura accademica. Essi lavorano esattamente come gli scienziati-maghi del Rinascimento, Paracelso, Pico della Mirandola o John Dee, per i quali non esiste una netta linea di divisione tra il mondo fisico e il mondo spirituale e tra il visibile e l’invisibile. In un certo senso, sono cultori di una scienza più antica e più moderna di quella ufficiale: più antica perché si collega a tradizioni vecchie di millenni, che essi studiano con attenzione e dalle quali hanno imparato molto; più moderna, perché del tutto spregiudicata e tale da non lasciarsi condizionare da alcun preconcetto materialista e meccanicista, anche se il materialismo e il meccanicismo sono i riferimenti obbligati della cultura accademica, da essi professata e insegnata in pubblico. Insomma sono i cultori d’una scienza esoterica, i cui risultati sono destinati a rimanere segreti, a diposizione esclusiva dell’élite. Liberi da pregiudizi, a forza di esperimenti si sono accorti che la telepatia, per esempio, "funziona": e, fedeli all’assioma che ciò che funziona è meritevole del massimo rispetto, hanno sviluppato moltissimo le loro ricerche, il cui denominatore comune è la realizzazione di una scienza del dominio mentale dell’uomo sugli altri uomini. Perché non si perda mai di vista che il punto è questo: questo è lo scopo ultimo che persegue tenacemente, da secoli, l’élite dei padroni del mondo.
Alle ricerche sui poteri sconosciuti della mente si sommano le ricerche sulle proprietà segrete della materia. Abbiamo parlato, a suo tempo, dell’Esperimento Filadelfia, sulla smaterializzazione e ri-materializzazione di oggetti anche di notevolmente grandi, come una nave da guerra con tutto l’equipaggio a bordo; e abbiamo visto come la storia di tali ricerche, o presunte ricerche, sia costellata dai cadaveri di scienziati che forse si erano resi responsabili di qualche imprudenza o di qualche ripensamento, o che non avevano mai inteso servire i progetti della élite, per poi accorgersi di essere stati ingannati e manipolati. Le conoscenze segrete detenute dai membri della élite derivano dall’assemblaggio di tutte le ricerche condotte, per loro conto, nei più disparati ambiti e nei laboratori più costosi e sofisticati, sempre in un’ottica spregiudicata e aperta a trecentosessanta gradi sul reale. Nessun sapere segreto viene trascurato; schiere di ricercatori compulsano i testi dell’antico Egitto, dell’India vedica, del taoismo e sottopongono a verifica il sapere occulto degli stregoni e degli sciamani. E a ciò si aggiunge la fisica quantistica e tutto quanto di più avanzato è stato esperimentato nell’ambito delle particelle subatomiche, della relatività generale e della teoria dei campi unificati. I viaggi nello spazio e nel tempo, alla luce delle intuizioni di Einstein, non sono considerati come esercizi di fantasia pseudoscientifica, ma delle possibilità concreta, alle quali essi lavorano attivamente da molto tempo; e che, stando a una serie d’indizi, avrebbero già dato dei risultati più che incoraggianti. Infine, si tenga presente che essi esplorano senza sosta le possibilità dischiuse dall’informatica e sono già in grado di realizzare degli ologrammi, perfette riproduzioni virtuali di oggetti reali tridimensionali, così somiglianti agli originali da poter ingannare chiunque. In questo modo, è possibile "riprodurre" e far apparire cose e anche persone in un determinato luogo e contemporaneamente in altri luoghi, e sfruttare a fondo tutti i vantaggi potenziali che una simile tecnica offre a chi la usi senza scrupoli. Con la tecnica degli ologrammi, si può far apparire qualsiasi cosa, ad esempio un presunto essere divino, e ottenere che le masse ignare e terrorizzate lo adorino come fosse reale. Come si vede, l’obiettivo finale è sempre lo stesso: il diabolico perfezionamento del dominio sulla mente umana (da “… e le loro conoscenze riguardano anche l’occulto” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»)<<A Lucerna, nella più antica chiesa cattolica della città svizzera, c’è un ologramma di Gesù alimentato dall’intelligenza artificiale, che confessa i fedeli dietro la grata. Si tratta di una installazione nell’ambito di un progetto artistico chiamato «Deus in Machina». Il caso non è isolato e ci troviamo di fronte a una vera e propria incursione della robotica religiosa che delinea una nuova forma di religione dell’umanità che le élite transumaniste sognano per il nuovo mondo che si vuole costruire. (Da Il Cyber Gesù e la religione sostitutiva del transumanesimo - Dietro le quinte di Enrica Perucchietti Visione TV)>>
…l’enciclica Humanum genus di Leone XIII contro la massoneria…l’avvicinamento tra la chiesa post-conciliare e le logge massoniche è opinione comune…si ha talvolta l’impressione che, dopo il Vaticano II, le due società, sia pure in modo diverso, lavorino per fini tutto sommato analoghi[…]
[…]A questa prima difficoltà, derivante in parte dalla stessa natura proteiforme e sfuggente della massoneria, se ne aggiunge una seconda, che dipende dall’atteggiamento della Chiesa dopo l’ultimo Concilio. Che vi sia stato un avvicinamento tra questa e le logge è opinione comune, a sostegno della quale si possono addurre molte ragioni, di cui parleremo diffusamente in seguito. Qui interessa soffermarci sulla conseguenza: che cioè molti cattolici, nonostante il permanere a livello ufficiale di alcune riserve, sono indotti a negare o per lo meno a ridimensionare l’ incompatibilità tra cattolicesimo e sette massoniche. Viceversa, si ha talvolta l’impressione che, dopo il Vaticano II, le due società, sia pure in modo diverso, lavorino per fini tutto sommato analoghi. Quali siano gli effetti di una simile mentalità, è fin troppo facile intuire.Urge, dunque, fare chiarezza. A tale scopo, ci proponiamo di analizzare l’enciclica Humanum genus di Leone XIII, l’ultimo dei grandi documenti pontifici dedicati ex professo alla massoneria[…]
[…]applicando le conclusioni della nostra analisi alla situazione attuale, mostreremo come, a partire dall’ ultimo Concilio, l’atteggiamento dottrinale e pratico della Chiesa nei confronti della massoneria è radicalmente cambiato, risolvendosi, in ultima analisi, in un avvicinamento alle logge, le quali, avendo ormai campo libero, hanno potuto imporre il loro pensiero a tutti i livelli della società e tra gli stessi cattolici. Gli esiti li conosciamo: distruzione della famiglia, schiavitù delle passioni, indifferentismo verso tutto e verso tutti. Tuttavia, stigmatizzare le conseguenze non basta per invertire il fenomeno. Occorre risalire alle cause, e alle cause profonde. È ciò che, nei limiti delle nostre competenze, vorremmo contribuire a fare col presente studio.
L’IMMAGINE IGNAZIANA DEI DUE STENDARDI
Il Papa apre l’enciclica con una constatazione fondamentale, che presenta un’evidente analogia con l’immagine ignaziana dei due stendardi.
A causa del peccato originale, fomentato dall’invidia del demonio, il genere umano si trova diviso in due campi nemici. Uno milita sotto lo stendardo di Dio ed è costituito dalla vera Chiesa di Cristo, che si propone il trionfo della verità e del bene. L’altro milita sotto lo stendardo di satana e si compone di coloro che, ricusando di obbedire a Dio, hanno per obiettivo il trionfo del male e dell’errore[…]
[…] Nell’epoca recente, il regno di satana ha intensificato i suoi sforzi per mezzo della massoneria, una società «largamente diffusa e fortemente congegnata», che, assumendo in un certo modo il ruolo di guida del campo dei malvagi, lavora indefessamente allo scopo, se fosse possibile, di distruggere la Chiesa cattolica e scristianizzare i popoli.
NATURA E CARATTERISTICHE DELLA MASSONERIA
La disciplina massonica
La disciplina massonica ruota attorno a due pratiche fondamentali: il segreto e l’obbedienza
a) Il segreto. L’esistenza di alcune pratiche exoteriche – afferma Leone XIII – non muta il carattere essenzialmente esoterico della massoneria[…] «Se non operassero iniquamente, non odierebbero tanto decisamente la luce»
b) L’obbedienza. Nella massoneria, gli adepti devono ai capi un’obbedienza illimitata, cioè senza altro limite che l’interesse della società stessa. Il massone, in altre parole, è tenuto ad eseguire qualunque comando, anche se manifestamente contrario alla legge divina o umana, alla sola condizione che esso non torni a danno della massoneria stessa. Se si rifiuta, oppure se tradisce il segreto, soggiace alla giustizia interna delle logge, sottratta a qualunque controllo da parte dei legittimi poteri pubblici, rischiando le più gravi ritorsioni, non esclusa la morte.
Ora, che tali pratiche siano, per usare le parole di Leone XIII, «eccessi che ripugnano altamente alla natura»…
Tuttavia, occorre ribadire di nuovo che, se la massoneria è intrinsecamente perversa, ciò non si deve esclusivamente né principalmente alla disciplina del segreto e dell’obbedienza testé accennata.Lo conferma l’istruzione del Sant’Uffizio del 10 maggio 1884[…]è la dottrina professata, e non solo il modo con cui essa si traduce nella pratica, a rendere essenzialmente malvagia la libera muratoria.
Il Fine ultimo
L’atteggiamento pratico della massoneria, ossia la disciplina interna e i frutti da essa prodotti in un secolo e mezzo di azione (dalla sua nascita ai tempi di Leone XIII), sono sufficienti per individuarne il fine ultimo: sostituire all’ “antico” ordine fondato su Dio un “nuovo” ordine fondato esclusivamente sull’uomo.
Tale fine, come si vede, si compone due parti: una negativa, che consiste nella distruzione totale dell’ordine cristiano e, per logica conseguenza, della Chiesa in quanto artefice e garante di detto ordine; e una positiva, vale a dire la costituzione di un nuovo ordine basato sulle dottrine massoniche[…] R. Naz: «La massoneria è una società segreta che ha lo scopo di trasformare secondo le proprie dottrine di “libero pensiero” la civiltà umana»
L’aver individuato il fine ultimo della massoneria ci consente di dare un giudizio equilibrato anche sulle società affini.
Alcune di queste società sono state apertamente condannate dalla Chiesa per esempio la carboneria, i feniani…il Rotary Club.Per le altre occorre giudicare sulla base delle dottrine professate. Infatti, come afferma Leone XIII, la massoneria, più che dai fatti – abilmente occultati o deformati attraverso la disciplina del segreto – «vuol essere giudicata dal complesso de’ suoi princìpi»
Dottrina teoretica
Esponiamo, sulla scorta dell’enciclica, le principali dottrine in cui si articola il “nuovo ordine” massonico[…]
a) Il naturalismo. La dottrina massonica è radicalmente naturalista. Ciò significa che essa non riconosce altra autorità al di fuori della ragione umana. Facilmente intuibili le conseguenze: si nega non solo la rivelazione divina, ma la sua stessa possibilità; si negano i dogmi e,in generale, le verità soprannaturali; e si nega il dovere di obbedienza al magistero ecclesiastico
b) L’indifferentismo religioso. È il necessario corollario del naturalismo. Se si nega la rivelazione, le verità trascendenti, essendo inaccessibili alla ragione umana, vengono abbassate al rango di opinione soggettiva. In tal senso, la massoneria lascia ai suoi adepti la libertà di professare il culto che vogliono, a condizione però che esso venga considerato nulla più che un’espressione, equivalente alle altre, del sentimento religioso insito nell’uomo. In altre parole, è possibile al massone dire «io credo in questa religione», ma non «questa religione, per motivi oggettivamente validi, è quella vera» <<[…]Se il nichilismo è lo stadio finale della dissoluzione del pensiero e dell’etica, perché annulla totalmente anche la distinzione fra il bene e il male (in un mondo insensato, non c’è altro che il caso), l’anticamera del nichilismo è il relativismo[…]
[…]Per il relativista, infatti, non esiste alcuna verità assoluta; tutte le verità sono relative, dipendono dalle circostanze e dal soggetto: di conseguenza, tutte le scelte e tutte le opinioni meritano un certo rispetto, almeno fino a quando non pretendono di trasformarsi in qualcosa di certo e di definitivo[…] (da “La società secolarizzata porta necessariamente al relativismo, e da lì al nichilismo” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»)
c) L’ agnosticismo fenomenologico. La professione di naturalismo che fanno i massoni potrebbe lasciar pensare che essi ammettano per lo meno quelle realtà spirituali che la ragione umana arriva a conoscere, quali l’esistenza di un Dio personale e l’immortalità dell’ anima. In realtà, la ragione cui si riferisce la massoneria è quella “minorata” dello scetticismo inglese che, al principio del XVIII secolo, l’ha tenuta a battesimo, vale a dire una ragione capace di conoscere soltanto i fenomeni. La realtà in sé, e per conseguenza tutte le realtà spirituali che non cadono sotto i sensi, sono, per i fautori di tale filosofia, inconoscibili dall’uomo. Possono essere soltanto oggetto di opinione.[…] <<[…] presso il TRIBUNALE della RAGIONE è stato STABILITO (LUI [Kant] ha STABILITO con la CRITICA DELLA RAGION PURA) che NOI POSSIAMO CONOSCERE il FENOMENO e non il NOUMENO (non la COSA in SE’) il che EQUIVALE a DICHIARARE che non c’è più la FILOSOFIA PERENNE[…]
[…] Quindi l’ASSOLUTO NON VIENE NEGATO ma VIENE DICHIARATO INACCESSIBILE, il che equivale praticamente a tirarci un rigo sopra (dunque BASTA METAFISICA, è stata una PERDITA DI TEMPO, per DUEMILA ANNI i FILOSOFI HANNO PERSO TEMPO, i METAFISICI HANNO PERSO TEMPO. STRANO perchè con la MODERNITA’ abbiamo una SERIE DI FILOSOFIE, ciascuna delle quali va per CONTO PROPRIO, SLEGATA, SCIOLTA dalle ALTRE. OGNI tanto salta fuori un David Hume a METTERE IN DUBBIO TUTTO QUANTO sulla base di questo AGNOSTICISMO che DIVENTA SCIETTICISMO (cioè avanza il DUBBIO RADICALE…probabilmente NOI NON POSSIAMO CONOSCERE UN BEL NIENTE…)…La REALTA’ è quella COSTRUITA DAL (MIO IO)
Kant dice che il MIO INTELLETTO può COGLIERE SOLO l’ASPETTO SUPERFICIALE DELLA REALTA’.
Hegel dice che il MIO INTELLETTO è LA REALTA’.
Da qui sì giunge un passo dopo l’altro fino ad esiti ancora più NICHILISTI per esempio lo STRUTTURALISMO(Levi Strauss e compagnia bella).
In pratica la REALTA’ NON ESISTE. Non è nè SOGGETTIVA nè OGGETTIVA(non esiste). E’ il frutto di una SERIE DI PROIEZIONI ILLUSORIE DI STRUTTURE.[…] (da LA BUONA NAVIGAZIONE – POSSIAMO CONOSCERE LA REALTA’? (Video) con Francesco Lamendola e Francesco Ghislandi)>>
[…] Infatti l’esistenza di Dio è sempre stata tenuta dalla massoneria come un’opinione essenzialmente soggettiva, che può essere mantenuta o anche imposta se motivi di ordine pragmatico lo richiedano, oppure abbandonata. «Il Grande Architetto – scrive B. Dolhagaray – non è per essi che una parola priva di senso, alla quale ciascuno dà il significato che preferisce. La loro religione non è altro che la religione dell’ Umanità, centro di convergenza di tutti gli uomini emancipati, che condurrà alla realizzazione del principio anarchico:“né Dio né padrone”»Altrettanto nebulose sono le concezioni circa il destino dell’anima dopo la morte, dal quale, in ogni caso, è esclusa qualunque idea di castigo temporale od eterno.
La Dottrina morale massonica
Negata la divina rivelazione, ridotti a pura opinione i princìpi teoretici su cui si fonda l’etica naturale, è facile intuire in che cosa consista la morale massonica.
a) Anzitutto, si tratta di una morale autonoma.Se il naturalismo impedisce di riferirsi ad una rivelazione religiosa, se l’agnosticismo toglie di mezzo anche l’idea naturale della divinità, la morale massonica non potrà fondarsi su altro che sull’uomo stesso
b) Bisogna dunque postulare, sulle orme di Rousseau, un uomo buono per natura, non ferito dal peccato originale, non bisognoso di redenzione, il cui libero arbitrio, se non coartato da sovrastrutture sociali, è di necessità orientato al bene
c) Stanti queste premesse, la morale massonica non può risolversi che in libertinismo, cioè nella massima per cui è «lecito ciò che piace». Privo di ogni freno esterno ed interno, che non sia il suo stesso libero arbitrio, l’uomo non è più capace di regolare e ordinare le proprie passioni, ma ne diventa schiavo.Il che, agli occhi della massoneria, non è da riguardarsi come un male, ma come la positiva affermazione dell’assoluta sua autonomia morale.
Ora, la diffusione della cosiddetta morale massonica non ha come effetto solamente la decadenza dei costumi pubblici e privati…C’è anche un’altra conseguenza, tanto più grave quanto più profonda, e cioè che la massoneria si serve dell’immoralità per assoggettare a sé le masse.
Infatti, sul piano teoretico, chi dipende dalle passioni sarà portato, presto o tardi, a rinnegare o a relativizzare quei princìpi filosofici e religiosi che tali passioni condannano; mentre, sul piano pratico-politico, tenderà a favorire quelle forme di governo, quei partiti, quei poteri che offrono maggior licenza possibile, appunto allo scopo di soddisfare la propria dipendenza.
Ci troviamo di fronte ad un CIRCOLO VIZIOSO OTTIMAMENTE CONGEGNATO: la massoneria offre alle masse piaceri sempre nuovi, le masse ne divengono dipendenti e, consapevolmente o inconsapevolmente, FAVORISCONO LE ORGANIZZAZIONI CHE PERSEGUONO IDEALI MASSONICI allo scopo di ottenere piaceri ancora maggiori.
I mezzi utilizzati dai massoni
Per conseguire il loro disegno di sovvertimento completo dell’ordine cristiano, i massoni ricorrono a qualunque mezzo
a) La separazione della Chiesa dallo Stato.
Si tratta dell’obiettivo più rilevante della lotta massonica, poiché tutti gli altri discendono da esso[…]
b) La distruzione della famiglia.
Per conseguirla, le logge massoniche svolgono una duplice battaglia: politica, contro le istituzioni su cui la famiglia si fonda[…]
e psicologica contro i princìpi che sorreggono la vita familiare:l’autorità del marito sulla moglie, dei genitori sui figli, l’educazione cristiana della prole, la moralità domestica. Le aberrazioni cui oggi siamo costretti ad assistere, come l’ aborto, le famiglie allargate, il cosiddetto matrimonio degli omosessuali con conseguente possibilità di adottare figli[…]In sintesi, la massoneria «ha come obiettivo la rottura di ogni legame sociale: dissolvere la famiglia
c) La laicizzazione della scuola e delle altre istituzioni pubbliche.Basta dare uno sguardo, non solo alla scuola statale, ma anche alle scuole cosiddette cattoliche gestite da istituti non legati alla Tradizione, per vedere fino a che punto l’intento massonico si sia realizzato[…] «La laicizzazione delle scuole, [...] la rimozione dei crocifissi e di qualunque altro segno cristiano dai tribunali, dagli ospedali, dai luoghi pubblici, è l’ applicazione del loro programma»<<[…]Come la SCUOLA CATTOLICA può continuare ad esistere? Padre Calmel offre due riflessioni:
1) Per NASCERE e CONTINUARE AD ESISTERE le ISTITUZIONI SANE hanno bisogno di PERSONE che si TENGANO AL LIVELLO DI QUESTE ISTITUZIONI (non viceversa...non è l’ISTITUZIONE che si deve sempre più ABBASSARE fino a eventualmente a SVUOTARSI, fino a eventualmente SCOMPARIRE…). Quindi dato il FINE, l’ORDINAMENTO di una ISTITUZIONE obiettivamente (potremmo dire) SANTA OCCORRE che quelli che vi COOPERANO siano a LIVELLO di questa ISTITUZIONE
2) in seguito alla situazione dopo il peccato originale tutto ciò che è GIUSTO e RETTO non può DURARE se non è DIFESO INCESSANTEMENTE dall’ EROISMO e dalla SANTITA’. Anche le cose più GRANDI, più BELLE. più NOBILI RISCHIANO facilmente di DEPERIRE…Per DIFENDERE le ISTITUZIONI SANTE OCCORRONO EROI e SANTI…e dice: “ci accontenteremo delle BRAVE PERSONE” NON BASTA…NON BASTA, a maggior ragione ai nostri giorni…( dalla conferenza "Alle radici della scuola cattolica - la riflessione di padre Calmel" presso la scuola parentale “San Pancrazio” della FSSPX con Giovanni Turco e Don Marco Laghi)>>
d) La sovversione della società. Tuttavia, non bisogna pensare, come oggi alcuni fanno, che l’attacco alla famiglia e alla scuola sia fine a se stesso. In realtà, compromettendo la società domestica, i massoni mirano ad un obiettivo ben più ambizioso, vale a dire il sovvertimento della società civile[…](da L’enciclica «HUMANUM GENUS» e la massoneria di Daniele Di Sorco “La Tradizione Cattolica Anno XXIV - n° 3 (88) - 2013”)