Don Francesco Putti, fondatore della Rivista Antimodernista Si Si No No, deceduto nel 1984, quando mons. Lefebvre veniva ad Albano Laziale per recarsi a Roma ad incontrare i modernisti in Vaticano, gli diceva, con voce stentorea, al punto che le persone lì presenti lo sentivano : NON CI VADA, SONO TUTTI DEI MASCALZONI !
Dire che i modernisti sono i peggiori nemici della Chiesa, dentro la Chiesa agitando consigli di distruzione, come diceva san Pio X, o dire che sono dei mascalzoni, non è, in fondo, dire la stessa cosa in termini, diciamo, più coloriti ?
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Basta guardare il suo sguardo, che ho visto personalmente quando l'ho conosciuto nel 1980 ed al quale mi sono confessato, per capire che carattere avesse e se sia stato capace di avvertire mons. Lefebvre con parole così forti.
Ce ne fossero molti, oggi, di preti come lui !
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È qualcuno che, conoscendo bene gli ingranaggi del Vaticano post conciliare tenuto dai modernisti, ed ha fondato la sua rivista e le Suore Discepole del Cenacolo a Velletri per curarla, non esitava a utilizzare parole come quella, mascalzoni, per definirli.
Se non si capisce questo non si capisce nulla dei modernisti.
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Per ben capirli bisogna leggere quel che diceva san Pio X nell'enciclica Pascendi del 1907.
"Fanno le meraviglie costoro perché Noi li annoveriamo (i modernisti) fra i nemici della Chiesa; ma non potrà stupirsene chiunque, poste da parte le intenzioni di cui Dio solo è giudice, si faccia ad esaminare le loro dottrine e la loro maniera di parlare e di operare. Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiam detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa; ond'è che il pericolo si appiatta quasi nelle vene stesse e nelle viscere di lei, con rovina tanto più certa, quanto essi la conoscono più addentro."
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Ora si ha l'impressione che non si siano capite o si tenga poco conto di queste parole. I modernisti sono i peggiori nemici della Chiesa, dentro la Chiesa agitando consigli di distruzione e che oggi hanno preso, per il momento, col Concilio Vaticano II, il potere nella Chiesa.
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Cosa fanno, cosa hanno fatto? Le riforme. «...non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d'ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima »
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Diceva san Pio X nella stessa enciclica e, vediamo bene, a qual livello di distruzione, per citare la parola di san Pio X, si è arrivati con le riforme da loro operate, basta osservare la Chiesa oggi per constatarlo. Con Francesco poi il modernismo ha raggiunto il suo apogeo,
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Non si vuol dire che tutti siano così ma sono loro che danno il là.
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Oggi è ancora peggio che ai tempi di san Pio X; Maritain, famoso filosofo francese, nel suo libro Le paysan de la Garonne del 1966 diceva che il modernismo dei tempi di san Pio X era un semplice "raffreddore", se messo a confronto con la "polmonite" del modernismo che allora stava risorgendo. E sì che san Pio X lo aveva definito qui sopra citata enciclica Pascendi come la "somma di tutte le eresie"!
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«più si va avanti e più ci si deve accorgere che il dissidio tra le due correnti […] non è intorno al modo col quale si debba esprimere ed insegnare la verità, ma intorno alla verità stessa. Siamo in pieno modernismo. Non il modernismo ingenuo, aperto, aggressivo e battagliero dei tempi di Pio X, no. Il Modernismo d’oggi è più sottile, più camuffato, più penetrante e più ipocrita. Non vuol sollevare un’altra tempesta, vuole che tutta la Chiesa si trovi modernista senza che se ne accorga» «un’altra fase della grande battaglia. Nella quale fa meraviglia l'acredine di quasi tutti i cardinali stranieri […] e la fiacchezza degli italiani che quasi non reagiscono od almeno non hanno ancora incominciato a reagire».
3 dicembre 1962 Dal “Diario” di un Vescovo italiano presente al Concilio Vaticano II, Mons. Luigi Carlo Borromeo (1893-1975).
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Questo vescovo aveva capito e scritto quello che stava accadendo sin dall'inizio del concilio, oggi dopo 60 anni possiamo constatare quanto avesse ragione.
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Per esempio, sulle false religioni, ecco quel che dice sempre san Pio X.
« Qui giova subito notare che, posta questa dottrina dell'esperienza unitamente all'altra del simbolismo, ogni religione, sia pure quella degl'idolatri, deve ritenersi siccome vera. Perché infatti non sarà possibile che tali esperienze s'incontrino in ogni religione? E che si siano di fatto incontrate non pochi lo pretendono. E con qual diritto modernisti negheranno la verità ad una esperienza affermata da un islamita? con qual diritto rivendicheranno esperienze vere pei soli cattolici? Ed infatti i modernisti non negano, concedono anzi, altri velatamente altri apertissimamente, che tutte le religioni son vere. »
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Molte altre cose ci sarebbero da dire, sulla messa, sulle riforme, sui musulmani, sui luterani ed altro; se si percorrono i miei post su FB si troveranno altri argomenti, ed alcuni sono riproposti in questo post.