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II Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 18 01 2026 II Domenica del Tempo Ordinario

Nel Vangelo di questa Domenica Gv 1,29-34
Giovanni Battista riconosce Gesù: "Ecco l' agnello Dio, colui che toglie il peccato del mondo!"
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale …Altro

08:38
128
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Battesimo del Signore – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 11 01 2026 Battesimo del Signor.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 3,13-17

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

06:36
507
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Seconda domenica dopo Natale - Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-18

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l'hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né …Altro

08:45
415
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Domenica fra l'ottava di Natale - Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe– Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
In questa Domenica il Vangelo ci presenta la santa Famiglia sulla via dolorosa dell’esilio, in cerca di rifugio in Egitto.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,13-15.19-23

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere …Altro

08:03
394
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IV Domenica di Avvento – Anno A - Commento al Vangelo
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 21 12 2025 IV Domenica di Avvento

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,18-24
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per …Altro

05:16
372
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III Domenica di Avvento – Anno A - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Giovanni Battista era in cacere e avenso sentito parlare di Gesù e delle sue opere è colto dal dubbio se sia davvero Lui il Messia oppure no.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso …Altro

06:23
313
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Na cosa amara
Autore: Giacomo Tamberlani
Opera: Pennellate romane

La fija dice che ce vò l'aborto,
la madre un pò confusa jarisponne:
« Nun è ‘n discorso che me pare accorto,
nun te posso spiegà che me confonne ».
Ma ieri che la fija ce insisteva
la madre nun ha retto a'sto colloquio:
piagnenno tanto che nun se reggeva
je confessò parlanno in soliloquio:
« Tant’anni fa che te tenevo ‘n panza
te volevo scaricà co’ raschiamento,
come feci pe’entrà dentro la stanza,
vidi er sangue sopra ar pavimento
guardai er dottore, dieti ‘no spintone
ricordanno er perchè ‘na donna sposa.
Pe' vent'anni m’ha preso er mammatrone
ner ripensà che stavo a fa’ ’sta cosa.
Te guardo così bella e tanto cara
ma li capelli me li fai arizzà
quanno parli de ‘sta cosa amara
ricordanno che te stavo p'ammazzà! »

poesieromanesche.altervista.org

Giacomo Tamberlani - Na cosa amara

La fija dice che ce vò l'aborto,
la madre un pò confusa jarisponne:
« Nun è ‘n discorso che me pare accorto,
nun te posso spiegà che me confonne ».
Ma ieri che la fija ce insisteva
la madre nun ha retto a'sto colloquio:
piagnenno tanto che nun se reggeva
je confessò parlanno in soliloquio:
« Tant’anni fa che te tenevo ‘n panza
te volevo scaricà co’ raschiamento,
come feci pe’entrà dentro la stanza,
vidi er sangue sopra ar pavimento
guardai er dottore, dieti ‘no spintone
ricordanno er perchè ‘na donna sposa.
Pe' vent'anni m’ha preso er mammatrone
ner ripensà che stavo a fa’ ’sta cosa.
Te guardo così bella e tanto cara
ma li capelli me li fai arizzà
quanno parli de ‘sta cosa amara
ricordanno che te stavo p'ammazzà! »

2357
Caterina Greco

'A fija.. 'a madre... nun ce lo so mica se 'sto tizzio che scrive è romano. Potemo da di che c'ha provato.

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Da un esorcismo: «Se voi tutti lo sapeste, io sarei distrutto in meno di un secondo. Se voi tutti diceste il Rosario, questa cosa qui bastarda, con fede! (e respinge con disprezzo la corona del Rosario che avevo fra le mani). Lo sai Lei che fa quando voi dite questa catena? (seguono una serie d’insulti nei miei confronti): Lei prende la vostra mano, si allunga verso il Cielo e prende quella del vostro Dio, e attraverso questa preghiera, questa catena di (segue parolaccia), avvicina le due mani e le avvicina per farle toccare. Quando queste due mani s’incontrano, Lei esulta, esulta, esulta, s’inginocchia e prega. Solo pochi uomini raggiungono quella mano, perché molte volte la strappano via dalla mano di Quella, perché non vogliono farlo, non lo vogliono fare, grazie a me che sono il loro dio, ma quelli che ci riescono (e ripete), ma quelli che ci riescono, ne hanno piena coscienza e Lei esulta. La vedi che s’inginocchia e bacia i piedi bucati del Figlio, e Lei dice che ha fatto la …Altro

medjugorje.altervista.org

L'ave Maria e il Santo Rosario

Pio XII, nel 1951, scriveva nell’Enciclica Ingruentium malorum: «Non esitiamo di affermare di nuovo pubblicamente che grande è la speranza che Noi poniamo nel Santo Rosario per risanare i mali che affliggono i nostri tempi. Non con la forza, non con le armi, non con l’umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide con la sua fionda, la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico infernale». E il papa Giovanni Paolo II, nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (RUM) del 2002, scriveva: «A questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare efficacia, affidando ad essa, alla sua recita corale, alla sua pratica costante, le cause più difficili. In momenti in cui la cristianità stessa era minacciata, fu alla forza di questa preghiera che si attribuì lo scampato pericolo e la Vergine del Rosario fu salutata come propiziatrice della salvezza» (RVM 39). «Numerosi segni dimostrano quanto la Vergine santa voglia anche oggi …

565
Mario Francesco Colucci condivide questo
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II Domenica di Avvento – Anno A - Commento al Vangelo di don Fa
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 07 12 2025 - II Domenica di Avvento

Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 3,1-12)
La liturgia ci presenta la figura di Giovanni Battista. Siamo invitati alla conversione.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano …Altro

09:00
312
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I Domenica di Avvento – Anno A - Commento al Vangelo di Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 30 11 2025 I Domenica di Avvento
Il Vangelo di questa Domenica (Mt 24,37-44)
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora …Altro

07:51
367
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... L'intercessione della Madonna non consiste solo nel pregare per noi e con noi, per ottenerci sia la grazia santificante sia le singole grazie, ma anche nel presentare e offrire a Dio ciò che le doniamo. Una volta, mentre stavamo presentando e offrendo alla Madonna preghiere, gioie, sofferenze e tutta la nostra vita, insieme ai tormenti subiti dalla persona posseduta, il demonio, con tono sottomesso e umiliato, evidentemente perché Dio lo obbligava, disse: «Ogni gioia, ogni dolore, sofferenza, offerti a quel Cuore (di Maria), sono dolci tenerezze di profonda carità che Lei accetta e offre con le sue mani e le alza alla luce di quel Creatore».

medjugorje.altervista.org

L'intercessione-mediazione di Maria

L'intercessione-mediazione di Maria
Donandoci il Figlio e unendoci a lui, Maria ci comunica ogni grazia del Figlio. Come abbiamo visto nella precedente catechesi, Maria, dopo averci generati realmente nell’unica generazione del Figlio Gesù Cristo, non ci abbandona, ma si occupa di noi come fa ogni vera madre, Dopo averci generati, Maria infatti contribuisce allo sviluppo della vita alla quale ci ha generati: la vita della grazia. «Per questo motivo Maria viene chiamata Madre della grazia, Madre della vita». Certamente Maria non produce la grazia, non è fonte della grazia.Essendo però Madre di Cristo, autore e sorgente di ogni grazia, la grazia di Cristo è comunicata a noi attraverso di lei, per cui può essere chiamata a pieno titolo Madre della grazia. È dal Padre, per mezzo di Cristo nello Spirito Santo, che ha origine la grazia santificante, cioè la vita divina che a noi viene data, ma essa non arriva a noi senza passare attraverso Maria. Essendo infatti Maria l’unica fra tutte le …

387
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XXXIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno c - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 23 11 2025 XXXIV Domenica del Tempo Ordinario, Solennità di Cristo Re dell' Universo
Nel Vangelo di questa Domenica Lc 23,35-43
Siamo invitati a ricordare Gesù come unico Re della storia, Colui che ha vinto la morte.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo …Altro

05:20
358
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Le Litanie dell'umiltà adattate da don Fabio Rosini.
Come scrive lui stesso: «le ha scritte un vescovo santo, agli inizi del Novecento. Le ho un po’ adattate al linguaggio di oggi, ma sono grossomodo le stesse. Certe volte mi fa male dirle. Allora capisco che era proprio ora di recitarle…»

rosarioonline.altervista.org

Litanie dell'umiltà

Santo Rosario on line
Venerdi, 14 novembre 2025 -
San Giocondo v. (Letture di oggi)
Non accettiamo la povertà soltanto perché siamo costretti ad essere poveri, ma perché abbiamo scelto di essere poveri per amore di Cristo; poiché, pur essendo ricco, egli si fece povero per amore nostro. Non inganniamo noi stessi. (Madre Teresa di Calcutta)

154
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Oggi inzia la Novena a Cristo Re
La solennità di Cristo Re, istituita da papa Pio XI nel 1925, segna l'ultima domenica dell'anno liturgico e celebra Gesù Cristo come Re dell'universo, l’inizio e la fine del tempo. Questa festa nacque come risposta al laicismo, con l’obiettivo di ricordare che Cristo è Signore su tutta la storia. Per Pio XI, il Regno di Cristo non è di questo mondo, ma si basa sulla Verità e l'Amore, contrapposto alle forze del male. I cattolici sono chiamati a vivere in modo da avvicinare questo Regno, che troverà compimento alla fine dei tempi, quando Cristo tornerà per giudicare l’umanità. In vari periodi storici, come durante il nazismo e le persecuzioni in Messico, la regalità di Cristo è stata difesa come segno di resistenza spirituale. Pio XI condannò fermamente anche il comunismo ateo e il laicismo della Spagna repubblicana, dimostrando come il Regno di Cristo si scontri con le ideologie contrarie alla fede.

rosarioonline.altervista.org

Novena a Cristo Re dell'universo

Novena a Cristo Re dell'universo
Primo giorno
1. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno nelle anime; trionfa su tutti gli ostacoli al regno del tuo amore in noi e compensa il tuo Cuore della freddezza con cui Ti abbiamo servito.
2. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno nelle famiglie: riconsacrate nella tua ineffabile carità, godano quella tranquillità e quella pace che solo il tuo regno può portare.
3. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno su tutti i popoli: presto si formi con tutte le genti quell'unico ovile, sotto un solo pastore, come Tu stesso ci hai insegnato a domandare, per la salvezza dell'umanità.
La solennità di Cristo Re, istituita da papa Pio XI nel 1925, segna l'ultima domenica dell'anno liturgico e celebra Gesù Cristo come Re dell'universo, l’inizio e la fine del tempo. …

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XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 10 11 2025 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Gesù ci invita a non avere paura dinanzi ai falsi profeti e a non lasciarsi ingannare da loro ma restare saldi nella fede.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché …Altro

04:32
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Dedicazione della Basilica Lateranense
Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 09 11 2025 Dedicazione della Basilica Lateranense

Nel Vangelo di questa Domenica Gv 2,13-22
Gesù ci ricorda che la Casa di Dio è tempio di preghiera.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2,13-22

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri …Altro

09:37
274
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Commemorazione dei fedeli defunti - Commento al Vangelo di don Fabio Rosini
Don Fabio Rosini, docente di comunicazione e trasmissione della fede, Pontificia Università della Santa Croce, Roma, commenta il Vangelo del 02 - 11 - 25 - Commemorazione dei fedeli defunti

Nel Vangelo di questa Domenica Gv 6,37-40
Gesù ci ricorda che siamo nati per la vita eterna.
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

08:19
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