«L’ordine da osservare nella carità richiede innanzi tutto di amare la verità. Ma molti sono per la verità a condizione che non abbiano a soffrire per essa.» «Nostro Signore stesso fu accusato di essere sedizioso e perturbatore dell’ordine, per aver reso testimonianza alla verità.» Abel Bonnard
x primulaBLU: La frase di Bergoglio è chiara: nell'espressione "sono stata ingannata" è stata usata la FORMA PASSIVA del verbo, quindi vuol dire che c'è un COMPLEMENTO D'AGENTE, cioè un SOGGETTO ALTRO CHE COMPIE L'AZIONE, in questo caso colui che inganna, e questo soggetto lo si deduce facilmente dalla frase che precede: (Maria) era silenziosa, ma dentro il suo cuore quante cose diceva AL SIGNORE! ‘TU, quel giorno - questo è quello che abbiamo letto - mi hai detto che sarà grande....' Chiunque facesse una corretta analisi del testo, anche un bambino di terza elementare, capirebbe che il complemento d'agente della frase: "sono stata ingannata" è "il Signore" (quindi la frase completa sarebbe "sono stata ingannata dal Signore"). Questa, cara PrimulaBLu, non è una "mia interpretazione", è pura e semplice grammatica! Detto questo, ci sono a disposizione di tutti sia il testo originale riportato da RadioVaticana, che il video dell'omelia, quindi ognuno può farsi la sua idea. Poi ognuno è libero anche di negare l'evidenza, ma certo a scapito della sana ragione e dell'onestà intellettuale. Saluti.
x primulaBLU: La frase di Bergoglio è chiara: nell'espressione "sono stata ingannata" è stata usata la FORMA PASSIVA del verbo, quindi vuol dire che c'è un COMPLEMENTO D'AGENTE, cioè un SOGGETTO ALTRO CHE COMPIE L'AZIONE, in questo caso colui che inganna, e questo soggetto lo si deduce facilmente dalla frase che precede: (Maria) era silenziosa, ma dentro il suo cuore quante cose diceva AL SIGNORE! ‘TU, quel giorno - questo è quello che abbiamo letto - mi hai detto che sarà grande....' Chiunque facesse una corretta analisi del testo, anche un bambino di terza elementare, capirebbe che il complemento d'agente della frase: "sono stata ingannata" è "il Signore" (quindi la frase completa sarebbe "sono stata ingannata dal Signore"). Questa, cara PrimulaBLu, non è una "mia interpretazione", è pura e semplice grammatica! Detto questo, ci sono a disposizione di tutti sia il testo originale riportato da RadioVaticana, che il video dell'omelia, quindi ognuno può farsi la sua idea. Poi ognuno è libero anche di negare l'evidenza, ma certo a scapito della sana ragione e dell'onestà intellettuale. Saluti.
x primulaBLU: La frase di Bergoglio è chiara: nell'espressione "sono stata ingannata" è stata usata la FORMA PASSIVA del verbo, quindi vuol dire che c'è un COMPLEMENTO D'AGENTE, cioè un SOGGETTO ALTRO CHE COMPIE L'AZIONE, in questo caso colui che inganna, e questo soggetto lo si deduce facilmente dalla frase che precede: (Maria) era silenziosa, ma dentro il suo cuore quante cose diceva AL SIGNORE! ‘TU, quel giorno - questo è quello che abbiamo letto - mi hai detto che sarà grande....' Chiunque facesse una corretta analisi del testo, anche un bambino di terza elementare, capirebbe che il complemento d'agente della frase: "sono stata ingannata" è "il Signore" (quindi la frase completa sarebbe "sono stata ingannata dal Signore"). Questa, cara PrimulaBLu, non è una "mia interpretazione", è pura e semplice grammatica! Detto questo, ci sono a disposizione di tutti sia il testo originale riportato da RadioVaticana, che il video dell'omelia, quindi ognuno può farsi la sua idea. Poi ognuno è libero anche di negare l'evidenza, ma certo a scapito della sana ragione e dell'onestà intellettuale. Saluti.
x primulaBLU: E quella frase "Bugie! Sono stata ingannata!" a chi si riferisce, se non a Dio??? Il titolo non fa altro che ribadire quello che Bergoglio ha detto. Il forse non attenua certo la gravità dell'affermazione di Bergoglio, in quanto insinua il dubbio nei confronti della fede purissima della Madonna, quando invece l'Immacolata - senza ombra di dubbio - non ha mai macchiato la sua purezza neppure con un pensiero di ribellione a Dio e alla sua Volontà
x primulaBLU: E quella frase "Bugie! Sono stata ingannata!" a chi si riferisce, se non a Dio??? Il titolo non fa altro che ribadire quello che Bergoglio ha detto. Il forse non attenua certo la gravità dell'affermazione di Bergoglio, in quanto insinua il dubbio nei confronti della fede purissima della Madonna, quando invece l'Immacolata - senza ombra di dubbio - non ha mai macchiato la sua purezza neppure con un pensiero di ribellione a Dio e alla sua Volontà
x primulaBLU: E quella frase "Bugie! Sono stata ingannata!" a chi si riferisce, se non a Dio??? Il titolo non fa altro che ribadire quello che Bergoglio ha detto. Il forse non attenua certo la gravità dell'affermazione di Bergoglio, in quanto insinua il dubbio nei confronti della fede purissima della Madonna, quando invece l'Immacolata - senza ombra di dubbio - non ha mai macchiato la sua purezza neppure con un pensiero di ribellione a Dio e alla sua Volontà
Bergoglio in un solo discorso, a pochi giorni dal Santo Natale, è riuscito a: 1) mettere una bestemmia in bocca all'Immacolata Vergine Maria SS., insinuando dubbi sulla sua Fede cristallina 2) a infangare la memoria e la devozione mariana del Beato Papa Giovanni Paolo II. Tanta roba (per chi vuol vedere...)
Papa Giovanni Paolo II è stato tirato in ballo a sproposito da Bergoglio, in quanto il Papa polacco - grande devoto della Madonna - non ha mai detto nulla di simile. Cercando qui e là ho potuto rileggere questa riflessione di Giovanni Paolo II: "Tale benedizione raggiunge la pienezza del suo significato, quando Maria sta sotto la Croce di suo Figlio (Gv 19,25). Il Concilio afferma che ciò avvenne «non senza un disegno divino»: «Soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata», in questo modo Maria «serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla Croce»: l'unione mediante la fede, la stessa fede con la quale aveva accolto la rivelazione dell'angelo al momento dell'annunciazione. Allora si era anche sentita dire: «Sarà grande..., il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre..., regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine» (Lc 1,32). Ed ecco, stando ai piedi della Croce, Maria è testimone, umanamente parlando, della completa smentita di queste parole. Il suo Figlio agonizza su quel legno come un condannato. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori...; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima»: quasi distrutto (Is 53,3). Quanto grande, quanto eroica è allora l'obbedienza della fede dimostrata da Maria di fronte agli «imperscrutabili giudizi» di Dio! Come «si abbandona a Dio» senza riserve, «prestando il pieno ossequio dell'intelletto e della volontà» a colui, le cui «vie sono inaccessibili» (Rm 11,33). Ed insieme quanto potente è l'azione della grazia nella sua anima, come penetrante è l'influsso dello Spirito Santo, della sua luce e della sua virtù! Mediante questa fede Maria è perfettamente unita a Cristo nella sua spoliazione. Infatti, «Gesù Cristo, ... pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini»: proprio sul Golgota «umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di Croce» (Fil 2,5). Ai piedi della Croce Maria partecipa mediante la fede allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. È questa forse la più profonda «kenosi» della fede nella storia dell'umanità. Mediante la fede la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice; ma, a differenza di quella dei discepoli che fuggivano, era una fede ben più illuminata. Sul Golgota Gesù mediante la Croce ha confermato definitivamente di essere il «segno di contraddizione», predetto da Simeone. Nello stesso tempo, là si sono adempiute le parole da lui rivolte a Maria: «E anche a te una spada trafiggerà l'anima»" (Redemptoris Mater 18). Salvo miglior giudizio, non mi pare affatto che le parole di Giovanni Paolo II corrispondano a quelle attribuitegli da papa Francesco. La fede di Maria viene è detta "eroica" e "ben più illuminata" rispetto a quella degli altri discepoli. Nessuna allusione a eventuali dubbi della Vergine.
“Tutta la vita di Maria porta la radiosa impronta di queste virtù [la fede, la speranza e la carità, n.d.r.] in tutte le sue fasi; ma esse raggiunsero il più alto grado di splendore nel tempo in cui ella assistette il Figlio suo morente. Gesù è crocifisso e gli si rimprovera maledicendolo di essersi fatto Figlio di Dio (Gv 19,7). Maria con ferma costanza riconosce ed adora in Lui la Divinità. Lo depone, dopo morto, nel sepolcro, senza dubitare un attimo della sua Risurrezione.” (Papa San Pio X, Enciclica ‘Ad diem illum’ del 2-2-1904, per il 50° del dogma dell’Immacolata Concezione)
Il Catechismo della Chiesa Cattolica che Papa Giovanni Paolo II scrisse con Ratzinger dice invece esattamente l'opposto: Maria - «Beata colei che ha creduto» 149 "Durante tutta la sua vita, e fino all'ultima prova, quando Gesù, suo Figlio, morì sulla croce, la sua fede non ha mai vacillato. Maria non ha cessato di credere « nell'adempimento » della parola di Dio. Ecco perché la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede." www.vatican.va/…/p1s1c3a1_it.htm
Il Catechismo della Chiesa Cattolica che Papa Giovanni Paolo II scrisse con Ratzinger dice invece esattamente l'opposto: Maria - «Beata colei che ha creduto» 149 "Durante tutta la sua vita, e fino all'ultima prova, quando Gesù, suo Figlio, morì sulla croce, la sua fede non ha mai vacillato. Maria non ha cessato di credere « nell'adempimento » della parola di Dio. Ecco perché la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede." www.vatican.va/…/p1s1c3a1_it.htm
dal blog chiesaepostconcilio: Recenti nomine e rimozioni hanno ulteriormente confermato il nuovo corso di rottura dell'attuale pontificato. Riporto qui un episodio, che mi aveva confortata e che invece risulta smentito dai fatti. Se lo faccio è perché la fonte curiale è attendibile e dunque il fatto che risulti smentita è indicativo anche di un clima di imprevedibilità; se non addirittura di doppiezza. Riguarda il card. Burke che, in udienza dal papa gli ha detto che si sarebbe permesso di dirgli dei "no", su questioni serie che gli causassero dissenso. La risposta del papa è stata di compiacimento. Tant'è che avrebbe esclamato: "il card. Burke non si tocca. È l'unico che ha avuto il coraggio di parlarmi lealmente". E invece...
Sì, conosco le profezie della Emmerick, e credo riguardino i nostri tempi. Preghiamo per essere degni di far parte del "piccolo resto fedele" e per essere un po' di consolazione, almeno noi, al Sacratissimo Cuore di Nostro Signore coronato di spine, e al Cuore Immacolato di Maria trafitto, a causa dei tradimenti di tutti quei Giuda che, travestiti da agnelli, anche oggi tradiscono Gesù con un bacio...