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Il silenzio che eleva

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Il silenzio che eleva

Il silenzio che eleva: Dionigi il Certosino e la via stretta della contemplazione
Tra le pagine più luminose della tradizione certosina, la voce di
Dionigi il Certosino risuona come un invito severo e dolcissimo insieme: tornare all’essenziale, riscoprire quel silenzio interiore in cui l’anima può elevarsi “al di sopra di sé”. Nel brano che segue, tratto dal De arcta via salutis ac contemptu mundi, il grande maestro di Colonia offre una sintesi mirabile della spiritualità certosina: Dio come bontà originaria e immutabile, l’uomo come pellegrino chiamato alla purezza del cuore, la vita religiosa come cammino privilegiato verso la contemplazione amorosa.
È un testo che respira teologia e mistica, dove la precisione dottrinale si intreccia alla finezza psicologica del monaco che conosce il peso delle passioni e la leggerezza dello spirito purificato. Leggerlo oggi significa lasciarsi provocare da una domanda antica e sempre nuova: quale spazio trova Dio nel nostro cuore? E quale …

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Come una cerva assetata

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Come una cerva assetata

Nel giorno di Pentecoste, Dom Gabriele Maria Fulconis, monaco certosino, ci offre in questo estratto da L’anima Santa qualcosa di raro: non una meditazione sulla festa, ma un programma spirituale concreto, vissuto minuto per minuto dall’alba fino a sera. Con Maria come guida — sposa dello Spirito Santo — e la propria miseria come unico titolo per invocarlo. Un testo che si legge in ginocchio.
Al centro di tutto, come sempre nella tradizione certosina, c’è Maria: sposa dello Spirito Santo, colei che prepara l’anima a diventare degno santuario dell’ospite divino. E al culmine del giorno, una preghiera di rara bellezza, ardente e umile insieme, in cui il monaco osa presentarsi allo Spirito nella sua stessa miseria — come il titolo più audace per invocare la sua venuta.
La festa di Pentecoste è quel grande giorno che i Santi Padri chiamavano il giorno dell’amore, della luce, delle grazie e delle benedizioni celesti. (Vedi la tabella provvisoria delle feste mobili). San Giovanni …

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Hortus conclusus

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Hortus conclusus

Nel cuore del mese di maggio, il mese per eccellenza dedicato alla Vergine Maria, la tradizione certosina ci offre una voce rara e preziosa: quella di Dom François Pollien, il cui pensiero si muove nelle profondità silenziose della vita contemplativa.
Questo sermone capitolare nacque per essere pronunciato una sola volta, tra le mura di un chiostro, per una comunità di monaci riuniti in capitolo. Non fu scritto per essere pubblicato, né pensato per occhi estranei alla clausura. Eppure, oggi, possiamo leggerlo. Questa sola circostanza è già un dono straordinario: essere ammessi, quasi per grazia, nell’intimità di una parola monastica che non cercava il mondo, e che proprio per questo ha qualcosa di essenziale da dirgli.
In un tempo che spesso confonde l’attività frenetica con la fecondità spirituale, le parole di Pollien risuonano come un invito controcorrente — non verso l’evasione dal mondo, ma verso quella solitudine interiore che è la radice di ogni autentico amore. Con rigore …

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Tre giorni a Sèlignac: un pit stop per l'anima

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Tre giorni a Sélignac: un pit stop per l’anima

Cari amici di Cartusialover, ho ricevuto un’altra testimonianza, frutto di un’esperienza vissuta nel silenzio e nella sobrietà della Certosa di Sélignac, un rifugio dove poter sperimentare la vita certosina. Fatto di spazi essenziali in cui il tempo rallenta e l’anima, finalmente, può ascoltare. La Certosa di Sélignac è uno di questi luoghi: una soglia discreta tra il mondo e il cuore, dove la vita quotidiana si lascia ordinare dalla preghiera, dal lavoro semplice e da una solitudine abitata.
Qui, tra il chiostro e la cella, tra la foresta che avvolge e il grande silenzio che custodisce, riaffiora con forza l’invito evangelico che da secoli sostiene la vocazione certosina. Parole di Cristo che non smettono di interrogare e di chiamare, oggi come allora:
«Ma tu, quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»
(Matteo 6,6)
La testimonianza che segue nasce da questo ascolto paziente …

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Sull'Ascensione

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Risultati della ricerca per “Ascensione” – Cartusialover's Blog

Dom Guillerand e l’Ascensione del Signore
Posted on 29 Maggio 2025 by cartusialover |
Oggi è il giorno in cui celebriamo l’Ascensione di Gesù, ecco per voi cari lettori, un estratto di un sermone che Dom Augustin Guillerand pronunciò davanti ai suoi fratelli certosini durante la celebrazione in questione. NE’ rilevante l’importanza che egli attribuisce al ruolo svolto dallo Spirito Santo e che ama chiamare “movimento”: “La passione e […]
Filed under: Testi | Tagged: affresco, Ascensione, celebrazione, certosini, Dom Augustin Guillerand, Pietro Sorri, sermone, testo spirituale | Leave a Comment »
Meditando sull’Ascensione
Posted on 18 Maggio 2023 by cartusialover |
Oggi in occasione della festa dell’ Ascensione, quest’anno ho scelto per voi una meditazione estratta da “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia. Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono …

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La preghiera non ha misura

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La preghiera non ha misura

Cari amici la preghiera non si misura con l’orologio, ma con il cuore. Dom Augustin Guillerand, certosino e testimone dell’assoluto, ce lo ricorda con la lucidità di chi ha vissuto ciò che scrive. Lasciamoci guidare dalle sue parole.
«La durata delle preghiere non determina il loro valore, ma il loro fervore, cioè l’amore. Se l’amore ha bisogno di molto tempo per esprimersi, lasciamo che persista nel suo slancio e nei movimenti che lo traducono. Se una parola, un pensiero porta un’anima in Dio, o vi resta senza parole né pensieri, o se, chiamata da altri doveri, impregna la sua attività esterna di quest’atmosfera interiore dove lo Sposo divino si dona con le sue carezze, tutto questo va bene, tutto questo è fuori discussione.
Sono queste le preghiere prescritte? Dobbiamo attenerci al precetto. Sono queste preghiere scelte, preghiere personali? Dobbiamo seguire il movimento divino che li ispira e li regola. Quando il motore divino si ferma, dobbiamo fermarci noi. L’anima può …

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Maria, Protettrice dei certosini

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Maria, Protettrice dei Certosini

Cari lettori, vorrei condividere con voi un testo profondamente radicato nella tradizione certosina: una preghiera rivolta a Maria, da sempre considerata la madre e la custode spirituale dei monaci certosini. Le parole che seguono esprimono una fiducia totale, nata dall’umiltà, dalla purezza e dal sincero desiderio di conformarsi alla volontà di Dio. È una preghiera antica, di Dom Lanspergio, eppure tocca ancora oggi il cuore di chi la legge.
Maria, Protettrice dei Certosini
O purissima, nobilissima e bellissima di tutte le vergini, degnissima
Madre di Dio, Maria, ti prego per la tua profondissima umiltà, per la tua santissima e casta purezza, per la tua ferventissima carità e per tutti i doni, le grazie e le virtù di cui Dio ti ha adornata, di essere sua degnissima madre, accoglimi come figlio sotto la tua protezione e l’amore del tuo cuore materno, nonostante la mia indegnità, e ottienimi di amarti santissimamente e castamente; ottienimi la più perfetta umiltà, la più perfetta …

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Celebrando il 4 maggio, giorno dei martiri certosini

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Celebrando il 4 maggio, giorno dei martiri certosini

Il 4 maggio si commemora il martirio di san John Houghton, priore della Certosa di Londra, e dei suoi compagni — i priori di Axholme e Beauvale — giustiziati a Tyburn per essersi rifiutati di prestare il Giuramento di Supremazia ad Enrico VIII. Furono i primi martiri dello scisma anglicano. Nei cinque anni successivi, altri quindici monaci della stessa comunità li avrebbero seguiti.
Cari amici, in questo giorno — che per Cartusialover non è mai un giorno qualunque — siamo lieti di condividere con voi una notizia.
È in questo giorno di memoria che Cartusialover accoglie e annuncia un nuovo contributo nella sezione download del blog: “Architettura della Certosa di Londra”, nella sua seconda edizione rivista e ampliata, opera dell’amico Francisco Albarenque Rausch.
Cartusialover è da sempre uno spazio aperto: aperto al silenzio certosino, ma anche alla voce di chiunque abbia qualcosa da condividere su questo mondo. Lettori, studiosi, appassionati — chiunque voglia proporre un testo …

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Santa Caterina e I certosini

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Lettera di Santa Caterina da Siena a Dom Guglielmo Priore Generale dell’Ordine della Certosa
Posted on 8 Maggio 2023 by cartusialover |
Cari amici, nel precedente articolo riguardante il Padre Priore Generale Dom Guillaume Raynaldi, vi ho menzionato una lettera da lui ricevuta da Santa Caterina da Siena. Molte furono le missive che la santa inviò ai certosini, come vi ho in passato testimoniato da questo blog. A seguire il testo dell’epistola numero LV. LV Al venerabile […]
Filed under: Testi | Tagged: certosini, Dom Guillaume de Raynald, lettera, Santa Caterina da Siena, testo spirituale | Leave a Comment »
Lettera di Santa Caterina a Dom Bartolomeo Serafini
Posted on 24 agosto 2020 by cartusialover |
In un precedente articolo, cari amici lettori, vi avevo parlato di Dom Bartolomeo Serafini, e del suo rapporto con Santa Caterina da Siena. Oggi voglio proporvi il testo di una lettera, che la santa gli aveva indirizzato. In essa vi è l’invito a recarsi a Roma, per dare consigli …

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Il Regno nascosto

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Il Regno Nascosto

In questo testo profondo e contemplativo, Dom Jean-Baptiste Porion ci invita a riscoprire una dimensione fondamentale ma spesso trascurata della vita cristiana. Partendo dalle parole stesse di Cristo sul Regno di Dio che abita in noi, il certosino ci conduce attraverso una riflessione che svela il paradosso della nostra condizione spirituale: possediamo un tesoro infinito, eppure viviamo come se ne fossimo privi. Con lucidità e urgenza pastorale, Porion ci interroga sul perché di questa negligenza e ci mostra la via per una trasformazione autentica dell’esistenza.
Respirare l’aria pura della luce della verità e dell’amore eterno
Nostro Signore ci dice che il Regno di Dio è dentro di noi (cfr. Lc 17, 21); e non solo dentro di noi, ma nel profondo del nostro essere. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà; e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui ~ Gv 14, 23.
Purtroppo, dimentichiamo troppo spesso queste verità. Ci sono, naturalmente, molte anime …

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Bernardo di Chiaravalle

Ognuno di noi, nel silenzio del suo cuore, dovrebbe rimanere nudo davanti a Dio, spogliarsi di se stesso, nel silenzio, dicendo il suo fiat a Dio, Dio allora lo inonderebbe istantaneamente di Amore, anzi no, perche è gia' cosi...diciamo soffierebbe la polvere dai suoi occhi , in un attimo eterno l'Amore si spiegherebbe meravigliosamente infinito e ...sarebbe solo Dio....una pienezza di cui non si può dire nulla talmente, un solo suono lo limiterebbe. Amore, presenza infinita, pace infinita...
Nessuna azione esteriore che facciamo può fare realmente nulla, se non è rivolta con la "presenza a Dio", se non andiamo nel profondo di noi stessi e ci volgiamo a Dio...poi tutto l'esteriore "viene da se'"... si comincia da dentro ( chiunque vi proponga prima la pace esterna é un ciarlatano....il perno della ruota, silente e fermo, permette e fa girare la ruota...) ....pregare... questa è la via, Gesù è la Via....pregare Dio insegna a disciplinarci e a svuotarci del mondo... questo da pace, …Altro

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Majorana: ipotesi che ritornano, silenzi che resistono

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Majorana: ipotesi che ritornano, silenzi che resistono

Cari amici di Cartusialover, ho appreso che lo scorso 20 aprile è stato pubblicato un articolo dell’ANSA dedicato al nuovo libro di Anna Maria Turi sulla scomparsa di Ettore Majorana, “ETTORE MAJORANA. DAL SILENZIO ALLA NUDA TERRA” volume che consiglio sinceramente di acquistare e leggere perché frutto di un lavoro lungo e serio, nel quale la giornalista ricostruisce l’ipotesi di un ritiro di Majorana alla Certosa di Farneta, sotto il nome di fratel Bruno, dopo un passaggio in Argentina, ipotizzando una lunga vita monastica trascorsa nel silenzio, mai confermata dai certosini, e culminata anche nell’invito ad avviare una “seconda ricerca” sugli eventuali scritti inediti dello scienziato e che rilancia l’ipotesi di una scelta consapevole di silenzio e di sottrazione definitiva allo sguardo pubblico.
Questa notizia mi ha indotto a tornare su una vicenda di cui, come sa chi mi segue da sempre, mi occupo da molti anni, fin dal settembre del 2010, quando pubblicai il post Ettore …

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N.S.dellaGuardia

Majorana aveva una grave colpa: essere cattolico, e non essere in vendita.
E forse anche essere italiano anziché inglese, americano o francese...
Un grande italiano, uno dei tanti di cui non ci si ricorda, per poterci sentire liberamente inferiori...

Mario Angheran

Ancora gira questa 🥴

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La Grangia di Somma Vesuviana

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La Grangia di Somma Vesuviana

Nel cuore di Somma Vesuviana, in quello che oggi è chiamato “Palazzo del Principe” affacciato su Piazza Vittorio Emanuele III, si celano otto secoli di storia monastica. Questo maestoso edificio fu una delle più importanti grange della Real Certosa di San Martino di Napoli, vero centro nevralgico dell’economia e della spiritualità certosina nel territorio vesuviano. I Padri Certosini si insediarono a Somma già nel XIV secolo, quando proliferano nel territorio campano le grange sotto l’osservanza dell’Ordine.
La struttura principale della grangia, articolata su tre ali interne e un lungo corpo che va da via San Pietro fino alla cupa di San Giorgio, era molto più di un semplice convento. Come tutte le grange certosine, era una vera e propria masseria produttiva dove i religiosi lavoravano, dormivano, mangiavano e pregavano, dotata di dormitorio, refettorio e cappella.
Il Catasto Onciario del 1744 descrive con precisione la proprietà: “una casa, seu granciam, con giardino contiguo …

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Testimonianza: La seduzione dell'assoluto

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Testimonianza: La seduzione dell’Assoluto

Questa testimonianza di una monaca certosina ci offre uno sguardo raro su un cammino spirituale che inizia in un’epoca di profonde trasformazioni culturali e sociali. Negli anni in cui il Concilio Vaticano II stava ancora dispiegando le sue conseguenze nella Chiesa e nella società occidentale, dove la secolarizzazione avanzava e le certezze tradizionali venivano messe in discussione, una giovane donna cresciuta in un ambiente laico e anticlericale si trovò ad affrontare un’attrazione inspiegabile: il fascino dell’immensità di Dio, percepito fin dall’infanzia.
La sua storia ci parla di una lotta interiore durata anni – dalla prima chiamata nell’adolescenza fino al battesimo a ventidue anni – in un contesto culturale che rendeva questa scelta ancora più controcorrente. Eppure, dopo oltre quarant’anni di vita monastica, la sua voce risuona di una certezza che attraversa il tempo e giunge fino a noi.
Fin dalla mia prima giovinezza, quando avevo quattro anni, mentre ricevevo un’educazione …

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Bernardo di Chiaravalle

L’Amore di Dio è davvero il respiro dell’anima. La cosa meravigliosa è che la Sua pazienza è realmente infinita, illimitata. E la gioia che Egli prova nel vedere che volontariamente ci apriamo a Lui — che in realtà è da sempre con noi — è anch’essa infinita. È sempre stato lì, paziente: siamo noi che non lo vediamo, siamo noi che lo veliamo ai nostri occhi.
La Sua gioia è come quella del padre che accoglie il figliol prodigo pentito: non vede più ciò che eri, ma ciò che, dopo un vero pentimento, sei diventato. E allora ti accorgi che non ti rivolgi più a Lui per paura o per ottenere una ricompensa futura, ma per puro Amore.
Comprendere che ciò che ho fatto in passato, o che faccio al prossimo, lo faccio in realtà a Lui e a me stesso, inizialmente mi ha riempito di dolore. Ero disperato per il peccato, una disperazione senza speranza, direi quasi come quella di Giuda, una disperazione diabolica. Per paura della punizione ero terrorizzato e non riuscivo a vedere la misericordia …Altro

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Due tele, due visioni

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Due tele, due visioni

Cari amici di Cartusialover, dopo la recente pubblicazione dell’articolo sul ritorno delle due tele monumentali di Giuseppe Avanzi alla Certosa di Ferrara, sono rimasto piacevolmente colpito dal vostro entusiasmo. In molti mi avete scritto chiedendo di saperne di più — chi mi ha chiesto di capire meglio le scene raffigurate, chi era curioso del significato teologico, chi semplicemente voleva “leggere” i dipinti con occhi più consapevoli prima di andare a vederli di persona. Ho raccolto le vostre domande e ho deciso di dedicarci un approfondimento. Eccolo.
Il pittore “riluttante”: ma chi era Giuseppe Avanzi?
Ferrarese, nato il 30 agosto del 1645 e morto il 29 maggio del 1718 , Avanzi non è esattamente quello che ci si aspetterebbe dall’autore di due opere così imponenti. Le fonti coeve lo descrivono come un uomo “dedito ai giuochi, alle gozzoviglie e alla caccia” — più incline ai piaceri della vita che alla disciplina dell’atelier. Eppure, come annota il cronista Nicolò Baruffaldi …

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Ecco il mio nuovo libro, nato nel silenzio della Sagrestia.

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Nel silenzio della Sagrestia

Cari amici di Cartusialover, sono lieto di annunciarvi di aver portato a termine un nuovo progetto editoriale, frutto di un lungo periodo di presenza, osservazione e silenziosa contemplazione presso la Certosa di San Martino a Napoli. Si tratta del terzo libro di un percorso che attraversa ormai quarant’anni, un tempo non orientato alla produzione ma alla cura: anni in cui ho cercato di selezionare i semi, sarchiare il terreno, concimare e attendere, lasciando che le cose maturassero senza forzature. Oggi non si tratta di iniziare qualcosa di nuovo, ma di accogliere e raccogliere ciò che nel silenzio ha preso forma.
Questo volume prende corpo come un viaggio contemplativo attraverso uno dei più straordinari cicli di tarsie lignee del Rinascimento italiano, custodito nella Sagrestia della Certosa, e nasce da una frequentazione quotidiana e assidua di questo luogo riservato.
Non è né un saggio accademico né un semplice catalogo d’arte, ma piuttosto un tentativo di trasmettere il …

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