zeusnews.itIl computer con 200.000 neuroni umani che gioca a Doom
E consuma molto meno di una IA tradizionale.
L'integrazione tra biologia molecolare e ingegneria dei semiconduttori ha superato la fase teorica con la realizzazione del primo processore "vivente" composto da 200.000 neuroni umani coltivati in vitro. Questo sistema, denominato Neuroplatform e sviluppato dalla startup biotecnologica FinalSpark, rappresenta un cambiamento di paradigma nel calcolo ad alte prestazioni (HPC), introducendo il concetto di biocomputing. A differenza dei processori al silicio, che operano tramite stati binari gestiti da transistor, questi biochip sfruttano l'attività elettrochimica dei neuroni per elaborare e memorizzare informazioni, operando in un ambiente controllato che simula le condizioni biologiche necessarie alla sopravvivenza cellulare.
L'architettura del sistema si basa su quattro array di elettrodi, ciascuno dei quali ospita quattro organoidi cerebrali. Questi elettrodi svolgono una doppia funzione: registrano i segnali elettrici generati dai …