…SUL LINGUAGGIO DELLA FEDE E QUELLO DELLA MISCREDENZA…”l’opzione Benedetto” propone di «costruire …
Stralci da:
1) “Il linguaggio della Fede e quello della miscredenza” con Guido Vignelli Radio Buon Consiglio(video)
2) da “LO STRANO CASO DEL PROF. ROMANO AMERIO”Inter multiplices Una Vox
3) da L’“opzione Benedetto” è una valida strategia di riscossa cristiana? di Guido Vignelli blog Osservatorio Card. Van Thuân
Il linguaggio della Fede e quello della miscredenza
Anche senza ricorrere alla famosa formula paradossale di Marshall McLuhan secondo la quale IL MESSAGGIO è IL MESSAGGERO cioè quello che viene trasmesso è prima ancora che IL CONTENUTO è la FORMA, è il MODO con cui si trasmette qualcosa non c’è dubbio che il LINGUAGGIO che USIAMO è di una IMPORTANZA RADICALE.
Alcuni dicono che ESSENDO OGGI in una CIVILTA’ dell’ IMMAGINE e quindi CONTANO di più le IMMAGINI, I SEGNI, I SIMBOLI piuttosto che le PAROLE, le PROPOSIZIONI, DISCORSI ovvero LA LINGUA, però ciò è VERO fino ad un certo punto.
E’ VERO perchè (per esempio) tutto l’aspetto dei PRINCIPI, dei VALORI, e anche delle …Altro
Blà , blà ,blà...... si trova gente ancora disposta ad ascoltare queste pizze condite ? Putin , un un paio di missili potenti, mi raccomando
Il grande -a mio giudizio- trentenne italoamericano Andrew Torba, fondatore e gestore di gab.com, parla da alcuni anni di "Società Parallela".
Il concetto è: "E' impossibile vivere CON questa gente". Perciò è indispensabile vivere SENZA di loro, in ogni ambito
L'opzione Benedetto è un ottimo spunto per una disanima appassionata e indicativa di possibili e sapienti proposte che rendano fattibile l'opzione. A mio modesto parere l'elemento che renderebbe possibile l'opzione è indicata da Gesù stesso: "...siete nel mondo, ma non siete del mondo..." e Benedetto ha messo in pratica la verità di Gesù in quel preciso momento storico. Oggi il contesto storico è diverso da quello romano e quello Benedettino, e seguenti, ma tutti accomunati dal "martirio", sono stati i martiri che hanno versato il loro sangue e suscitato conversioni (come ha benintuito San Giovanni Paolo II: "Il sangue dei martiri, diceva Tertulliano, è seme di nuovi cristiani. Esso è anche linfa di unità per la Chiesa, mistico corpo del Cristo. ... al termine del secondo millennio, essa "è diventata nuovamente Chiesa di Martiri") Il martirio ben inteso non è solo versare sangue dalle vene, ma emorragie interne, stimmate nascoste, sofferenza silenziosa che si vive quando si viene derisi, scartati, offesi, messi alla gogna... a causa del nostra fermezza nella verità. Possibile soluzione? Forse fare quadrato attorno agli eroi della fede adamantina: ascoltarli, seguirli, difenderli... usando tutti i mezzi possibili. Mentre i persecutori, i nemici di Cristo (anche interni alla chiesa) hanno minato il cristianesimo aprendo un buco nella diga della fede facendola crollare e infangando tutto, la stessa strategia devono usarla gli aderenti all'opzione Benedetto: costruire una nuova diga da dove far sgorgare l'acqua limpida della fede incrollabile alla quale attingeranno i veri credenti che Dio susciterà grazie alle poche "anime vittime" e ordini religiosi claustrali con le loro preghiere. Per chi sa leggere la storia odierna questo sta già avvenendo, ma se non usciamo dal fango della diga crollata, se non ci scrolliamo di dosso la superbia, se continuiamo a versare lacrime inutili sul latte versato saremo ebeti di fronte alla Verità che avanza come il granello di senape. San Pio X ci ha dato le armi, ma li abbiamo riposte nella bara dell'edonismo, materialismo, modernismo... Non posso essere esaustivo ora, ma in seguito studierò modalità di attuazione dell'opposizione all'apostasia generale. (Sperando che qualcuno mi legga e possa intervenire).